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Reggio Calabria: “non è stata ripristinata la funzionalità dei depuratori di Melito di Porto Salvo”

La nota di Vincenzo Crea Referente unico dell’ANCADIC e Responsabile del Comitato spontaneo “Torrente Oliveto” sui depuratori di Melito Porto Salvo

“Faccio seguito alle precedenti numerose segnalazioni a far data 25 gennaio 2018 per rappresentare che la mala depurazione a Melito di Porto Salvo non è stata risolta. Continuano gli scarichi discontinui che durano giorni. Nella mattinata dello scorso 29 maggio sono stato ancora una volta contattato telefonicamente da alcuni abitanti di via Rumbolo che mi manifestavano seria preoccupazione per la loro salute dovendo respirare gli olezzi fognari che si sprigionano dai liquami che scorrono senza alcun tipo di depurazione nelle cunette a cielo aperto per la raccolta delle acque piovane situate a ridosso delle  proprie abitazioni. La consumazione dei pasti a loro dire è quasi sempre accompagnata da invasivi odori pestilenziali. L’attività ispettiva svolta dallo scrivente ha permesso di constatare che una fiumara di liquami fognari senza alcun tipo di depurazione scorrevano nella cunetta a cielo aperto che costeggia le abitazioni e li convogliava al Torrente Tabacco per poi raggiungere le acque del mare”. Lo afferma in una nota Vincenzo Crea Referente unico dell’ANCADIC e Responsabile del Comitato spontaneo “Torrente Oliveto”.

“La precitata cunetta lato mare è interessata da una fitta vegetazione anche secca che impedisce il naturale scorrimento dei liquami fognari che vi ristagnano e le esalazioni  pestilenziali invadono le abitazioni le quali spesso sono visitate da animali atteso che il sito è divenuto habitat ideale per la proliferazione di animali, (ratti, zanzare, serpi e quant’altro). Al potenziale pericolo per la salute pubblica si aggiunge quello per l’incolumità degli abitanti del luogo, in particolare per quelli del fabbricato lato mare adiacente alla cunetta visto che la vegetazione secca rappresenta un fattore predisponente per l’innesto di incendio”.

“Anche nel torrente Sant’Elia continua a scorre una fiumara di liquami fognari di colore nero che raggiungono le acque del mare. Lo scarico ricade nel territorio di Melito PS. Gli ampi segni di nerume lasciati nell’alveo fluviale e sulla spiaggia fanno ritenere legittimamente che la portata aumenta durante la notte. Si chiede ancora una volta un urgentissimo intervento per eliminare definitivamente questi gravi inconvenienti igienico sanitari che minacciano la salute delle persone e l’integrità dell’ambiente, ripristinare la funzionalità degli impianti di depurazione, la delocalizzazione della condotta di convogliamento dei liquami fognari, rimuove tutta la vegetazione insistente nella cunetta a cielo aperto e lungo tutto il sito adiacente alla stessa  fino al Torrente Tabacco. In merito sono stati interessati le Istituzioni competenti”.