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Reggio Calabria, Mauro: “bene l’aumento dei traghetti per Messina, ma non permettiamo che l’aeroporto affondi”

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Reggio Calabria, Mauro: “bene l’aumento dei traghetti per Messina, ma non permettiamo che l’aeroporto affondi. Manteniamo alta la guardia”

“Se da un lato troviamo conforto dal raddoppio delle corse dei traghetti verso la Sicilia, dall’altro teniamo alta l’attenzione sull’aeroporto “Tito Minniti” rispetto al quale nessuna richiesta di riapertura pare essere stata espressa da Sacal”. Il vicesindaco metropolitano Riccardo Mauro torna a parlare di trasporti e lo fa analizzando l’ultimo importante Decreto emanato dal Governo. “Il Ministero – spiega Mauro – ha portato ad otto il numero dei collegamenti da e vero l’isola, recependo gli appelli della città Metropolitana, più volte espressi anche dal sindaco Giuseppe Falcomatà, affinché fossero ridotti al minimo i disagi per pendolari, forze dell’ordine, personale sanitario e quanti, quotidianamente, fanno la spola fra le due regioni. È una notizia cha accogliamo con favore e che lascia presagire un lento e proficuo ritorno alla normalità. Per questo, corre l’obbligo di ringraziare il prefetto, Massimo Mariani, per il prezioso lavoro messo in campo in termini di coordinamento fra le istanze dell’Ente periferico e l’operato del Governo”. A preoccupare l’esponente di Palazzo Alvaro, invece, è l’imminente riapertura di alcuni aeroporti, ma non del “Tito Minniti” perché, per quanto scritto nel Decreto ministeriale, gli scali oggi operativi sono stati individuati sulla base “delle richieste pervenute dai gestori aeroportuali” e pertanto, per quanto riguarda Reggio Calabria, nessuna richiesta in tal senso è arrivata dalla Sacal, la società di gestione dello scalo reggino”.

Sappiamo – dice Riccardo Mauro – che Alitalia ha messo in vendita i voli da e per Reggio Calabria dal primo di luglio. Ciò farebbe presumere che, un’eventuale riapertura, potrebbe essere prevista a fare da quella data. Troppo tardi. Chiediamo alla società di gestione di riuscire, quanto meno, ad anticipare il ritorno alle normali attività dell’infrastruttura ed a tenere in forte considerazione l’aerostazione reggina. È notizia di queste ore, infatti, della graduale riapertura di moltissimi scali nazionali anche in zone d’Italia che, purtroppo, hanno pagato un prezzo altissimo in termini di vite umane al dramma covid”. Tuttavia, anche riflettendo sugli orari imposti da Alitalia, il vicesindaco rileva che “potrebbero penalizzare ulteriormente la nostra utenza. Abbiamo il dovere di non abbassare la guardia rispetto ad una questione fondamentale per lo sviluppo socioeconomico dell’intero territorio”. E’ un il pensiero di Mauro che aggiunge: “Si è riscontrata, purtroppo, l’impossibilità di andare e rientrare da Roma in giornata, visto che sono stati modificati gli orari. I voli mattinieri, con rientro previsto per la sera del medesimo giorno, sono stati sostituiti da un unico volo in previsione per l’ora di pranzo. Questo, di fatto, obbligherebbe quanti si recano nella capitale per motivi di lavoro, studio o questioni sanitarie, a dover attendere il primo collegamento disponibile per il ritorno previsto soltanto il giorno successivo“. Una medesima esigenza, Mauro la avverte per gli spostamenti da e per Milano che “devono poter essere garantiti nella stessa giornata”. Dunque, il vicesindaco invita “Sacal e ogni istituzione, per quelle che sono le rispettive competenze, ad attrezzarsi ed a fare gioco di squadra, a partire dalla rimodulazione delle possibilità offerte da Alitalia di prenotare voli con orari che impediscono un’omogenea e fattibile opportunità di spostamento”. “La Città Metropolitana – afferma – continuerà a fare la propria parte, in un contesto di collaborazione con Regione e Sacal, affinché si modifichino gli orari di partenza e ritorno sulle piste del “Tito Minniti”. Contrariamente, infatti, si darà adito ai passeggeri di dover usufruire delle comodità offerte da Lamezia Terme, facendo tremendamente scendere il numero effettivo di viaggiatori da Reggio e sancendone, di fatto, la morte alla fine di una lunga ed inesorabile agonia”. “Questo non possiamo permetterlo”, sostiene Riccardo Mauro concludendo: “Uniamoci e restiamo compatti per la difesa di una infrastruttura fondamentale per il territorio metropolitano e per l’intera area dello Stretto”.

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