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Reggio Calabria, famiglie senz’acqua in un condominio di Arangea. L’Amministratore: “la colpa è del comune”

Reggio Calabria, famiglie senz’acqua in un condominio di Arangea. L’Amministratore: “Il problema della carenza di acqua in questo periodo nella zona in cui ricade il condominio non è imputabile al sottoscritto ma direttamente al Comune”

“In qualità di amministratore del condominio “Gagliardi 58” sito in Arangea di Reggio Calabria –scrive in una nota il Rag. Giuseppe Pellicanò- in relazione all’articolo pubblicato dal titolo ‘Reggio Calabria, 96 famiglie senz’acqua ad Arangea. Lo sfogo di una cittadina: ‘continue denunce, ma nessuno risolve il problema’ a firma di Dalila Miriam Ielo, devo inviare alcune doverose precisazioni. Il problema della carenza di acqua in questo periodo nella zona in cui ricade il condominio non è imputabile al sottoscritto ma direttamente al Comune di Reggio Calabria, unico soggetto che -attraverso i suoi organi- decide in merito alla somministrazione dell’acqua e dei tempi in cui effettuarla. Tale problema –prosegue– che si ripete puntualmente in questa stagione, venne già risolto tempestivamente per gli anni scorsi attraverso il mio ripetuto intervento presso l’Ente Comunale e, i un caso, anche presso la locale stazione dei Carabinieri. In qualità di amministratore condominiale, anche quest’anno, ho ripetutamente segnalato il problema al Comune, chiedendo ed ottenendo un colloquio (unitamente alla presenza di due condomini) direttamente con il Sindaco della città, Avv. Giuseppe Falcomatà, i primi giorni del mese di maggio corrente anno, il quale mi assicurò una immediata soluzione al problema; stessa rassicurazione avevo già avuto nei giorni precedenti anche dal consigliere comunale Dr. Paolo Brunetti: nessuna soluzione è stata ancora adottata. Inoltre, non potendo più ritenersi tollerabile il problema della carenza idrica, nell’interesse di tutti i condomini appartenenti al residence in questione da me amministrato, in data 07/05/2020 ho depositato presso la locale stazione dei Carabinieri una denunzia-querela nei confronti del Comune e nei confronti di ciascuna persona responsabile della mancata erogazione dell’acqua, riservando anche la costituzione (per il Condominio) di parte civile nell’instaurando procedimento penale. Ribadendo –aggiunge- pertanto che l’erogazione dell’acqua pubblica nel condominio non può dipendere dal sottoscritto, Va disattesa e rettificata la parte dell’artico sopra menzionato in cui si fa riferimento all’inerzia del sottoscritto e soprattutto la parte in cui si sostiene che io, in qualità di amministratore del residence condominiale, sia il responsabile che “manda l’acqua per una due ore e poi viene chiusa di nuovo”. Ovviamente, considerata la grave affermazione riportata pubblicamente, sarà doverosa da pare mia anche ogni necessaria tutela nelle sedi giudiziarie”, conclude.