fbpx

La movida ai tempi del Coronavirus, il dott. Bisignano: “intensificare i controlli a Messina per fare rispettare le regole di sicurezza sanitaria”

MOVIDA MESSINA MUNICIPALE

Movida a Messina, “gestori di alcuni locali non intervengono per fare rispettare regole fondamentali”: la lettera del dott. Bisignano al vicesindaco

Una lettera inviata al vicesindaco Salvatore Mondello per elencare alcune problematiche relative al centro storico di Messina. Il Dott. Michele Bisignano, in qualità di portavoce del Comitato Civico “Centro storico vivibile”, chiede di intensificare i controlli per fare rispettare le regole di sicurezza sanitaria. Ecco di seguito il testo completo:

“Egregio Sig. Vice-Sindaco, ho apprezzato la sua dichiarazione sui possibili elementi di pericolosità sanitaria, derivante dall’irresponsabilità dei comportamenti tenuti dai frequentatori della cosidetta movida.
Ed ho apprezzato anche che Lei abbia voluto verificare di presenza, e con discrezione, gli assembramenti che si sono creati, nelle aree del centro storico cittadino, senza alcun rispetto per le norme di sicurezza.
Ma va osservato che certi atteggiamenti irresponsabili sono tenuti anche dai gestori di alcuni locali, i quali non intervengono per fare rispettare regole fondamentali, quali l’utilizzo obbligatorio delle mascherine ed il distanziamento sociale.
Locali che, incomprensibilmente, in un periodo in cui (come Lei giustamente ha evidenziato) si è ancora in fase di emergenza sanitaria da Covid 19 e prorogata dal Governo fino al 31 luglio, rimangono aperti tutte le sere (e non solo nel weekend) fino alle 4 o alle 5 del mattino successivo; divenendo quindi, dopo un certo orario, punti di aggregazione e di conseguenti assembramenti non soggetti ad alcun controllo.
Esercizi commerciali quali loungebar ed altri, che per la loro tipologia attraggono una particolare clientela, costituita anche da minorenni, dedita al consumo di alcolici e superalcolici, e che è adusa ad urlare e schiamazzare sotto le abitazioni dei residenti, impedendone il riposo notturno.
Locali che, come Lei ben sa, hanno avuto nel corso degli anni una proliferazione senza regole e contro ogni minima parvenza di rispetto di leggi economiche, a causa della mancanza di un Piano Commerciale Comunale; ed i cui gestori, talvolta con arroganza e senza tenere conto delle esigenze dei cittadini, hanno occupato spazi di fruizione pubblica anche in zone considerate vie di fuga in caso di emergenze naturali.
Per cui sembra paradossale la richiesta di ulteriori spazi pubblici da utilizzare, dato che, nelle aree del centro storico cittadino e non solo sono stati già occupati “manu militari” quei pochi spazi di interesse storico monumentale oggetto di tutela e di conservazione da parte della Soprintendenza, Ente che deve continuare a svolgere la propria azione in piena autonomia e senza subire condizionamenti di vario genere.
E la situazione è tale, che in alcuni casi, viene impedita la libera circolazione pedonale e persino l’accesso ai portoni di ingresso delle abitazioni.
È augurabile che si possano intensificare i controlli per fare rispettare le regole di sicurezza sanitaria e dei protocolli previsti, ma è anche augurabile che questa vicenda possa costituire l’occasione per definire e stabilire un orario di chiusura unico per tutti i locali del centro città. Orario da far rispettare anche oltre la fase di emergenza per consentire la serenità ed il riposo notturno dei numerosi cittadini residenti e per evidenti motivi di sicurezza pubblica.
Distinti saluti”. 

Lettera firmata – Dott. Michele Bisignano, Portavoce Comitato Civico “Centro storico vivibile”