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Messina, il Rettore annuncia il trasferimento di Neurologia: Gilda-Unams spiega perchè è un “grave rischio”

Messina: la Neurologia è tra le specialità mediche più richieste in Pronto Soccorso

“Nel corso della riunione sindacale in videoconferenza nella giornata di ieri, 25 maggio, convocata per comunicazioni del Magnifico Rettore e del Direttore Generale dell’AOU Policlinico, è stato prospettato il trasferimento al pad. H delle Unità Operative della Neurologia con annessi tutti gli ambulatori che attualmente sono allocati al pad. W”. Lo afferma il dottore Paolo Todaro di Gilda-Unams in una lettera inviata al Direttore Generale AOU e al Magnifico Rettore dell’Università.

“La Neurologia è tra le specialità mediche più richieste in Pronto Soccorso, e l’intervento del neurologo comporta una più corretta impostazione del percorso terapeutico nelle patologie di competenza. Trasferire la Neurologia a notevolissima distanza dal Pronto Soccorso, Rianimazione e Radiologia, comporterebbe, specie di notte lunghe assenze del medico di guardia dal reparto con degenti spesso di tipo semi-intensivo, con grave rischio per la vita e la salute dei pazienti e possibili conseguenti implicazioni medico-legali per il medico di guardia. Il paziente neurologico spesso non è trasportabile in ambulanza se non accompagnato dal medico ed anche il Radiologo ne richiede sovente la presenza per decidere sul prosieguo delle indagini anche talvolta coinvolgendo il rianimatore”.

“Appare molto stravagante tale trasferimento, anche alla luce del nuovo Atto Aziendale, in quanto estrapolerebbe dal costituendo D.A.I. Emergenze Tempo Dipendenti soltanto la Neurologia. Questa O.S. pertanto chiede di rivedere tale decisione nella prospettiva di un confronto costruttivo su l’intera riorganizzazione nell’interesse di garantire una più efficace assistenza sanitaria, ed inoltre, in considerazione delle recenti disposizioni del 21 maggio scorso da parte dell’Assessorato della Salute, voler predisporre e comunicare le procedure per il progressivo ripristino delle attività assistenziali per la Fase 2″.