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Messina: aumentato del 94% il tasso di mortalità per incidenti stradali

incidente jonio tirreno

Messina tra le città metropolitane con il più alto incremento di incidenti mortali nel 2018. Ferrante: “Solo se vincerà un modello che si basa sul forte potenziamento del trasporto pubblico locale, potremo tornare a vivere in città di nuovo belle, accoglienti”

Stando a quanto emerge da “Mobilitaria 2020”, lo studio annuale di Kyoto club e Istituto sull’Inquinamento atmosferico del Consiglio Nazionale delle ricerche (Cnr-Iia) sulla qualità dell’aria e delle politiche di mobilità urbana, il tasso di mortalità (morti ogni 1000 abitanti) nelle Città Metropolitane aggiornato al 2018, ultima anno di cui è possibile analizzare i dati, a causa di incidenti stradali registra un incremento del 94% a Messina, seguita da Bari (+70%), Cagliari (+29%) e Firenze (+25%).

Lo studio evidenzia inoltre un generico ampliamento del parco veicolare, che nel 2019 cresce un po’ ovunque. Le città che registrano una maggiore densità di veicoli sono Napoli (1.541 veicoli/Km2) e Milano (1.157 veicoli/Km2).
Anche il tasso di motorizzazione (veicoli/1000 abitanti) è in leggero aumento ovunque in particolare viene indicata Firenze, e in lieve calo a Torino, Milano, Roma e Venezia.
L’uso del trasporto pubblico del 2018 sul 2016 – indica lo studio – aumenta in media in tutte le città, con alcune eccezioni quali Catania, dove scende addirittura del 26% e Napoli (-13%).

“Occorre maggiore impegno da parte delle Amministrazioni locali per ridurre le concentrazioni e i superamenti al valore limite” di inquinanti, ha spiegato il direttore del Cne-Iia, Francesco Petracchini, aggiungendo che “i due mesi di blocco hanno permesso di comprendere l’importante impatto del traffico veicolare, in particolare quello privato, oltre che sulle emissioni di alcuni inquinanti anche sulle concentrazioni rilevate dalle centraline”.
In proposito lo studio ha infatti rilevato (su dati che arrivano fino ad aprile 2020) che le concentrazioni medie di Pm10 in tutte le città analizzate risultano al di sotto dei limiti, mentre superano più di 35 volte il limite giornaliero a Torino (83 superamenti), Milano (72), Venezia (68) Cagliari (56) e Napoli (37).

La coordinatrice del gruppo di lavoro “Mobilita’ sostenibile” di Kyoto Club, Anna Donati, ha affermato che per tornare a muoverci senza inquinare e congestionare le città serve accelerare “gli investimenti e le misure per spostarsi con la bicicletta, a piedi, con la sharing mobility e la micromobilita'”, innovare i servizi di trasporto pubblico e puntare sull’elettrificazione dei veicoli.
Per il vicepresidente di Kyoto Club, Francesco Ferrante, solo se “vincerà un modello più moderno che si basa sul forte potenziamento del trasporto pubblico locale, dello sharing, delle forme di mobilità dolce e sostenibile e che incentivi l’innovazione tecnologica accelerando l’uscita dall’era fossile anche nei trasporti potremo tornare a vivere in città di nuovo belle, accoglienti, piene di vita e di aria pulita”.