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Mafia: estorsioni e minacce, maxiblitz nel palermitano con otto arresti (4)

(Adnkronos) – “Stefano Polizzi, vertice della famiglia mafiosa di Bolognetta, avrebbe dovuto impedire fisicamente ai camion di quell’imprenditore di entrare sia nel territorio di propria competenza che in quello del Comune di Marineo facendo in modo che, da quel momento in avanti, le imprese edili avrebbero dovuto optare per altre aziende per la fornitura del cemento”, spiegano gli investigatori. E poi ancora l’esenzione dal pagamento del pizzo di un fornaio che aveva recentemente subìto un grave lutto familiare o l’autorizzazione richiesta da Domenico Nocilla, uomo d’onore legato a Sciarabba, a rilevare un esercizio commerciale dove far lavorare i propri figli.
Oppure, ancora, l’opportunità di infiltrarsi all’interno dell’amministrazione comunale misilmerese. In particolare, “Nocilla proponeva al reggente del mandamento di supportare, con largo anticipo, una persona di loro fiducia da porre a capo di una lista civica, slegata dalle logiche di partito, costituita da persone appositamente selezionate, capace di indirizzare le scelte dell’amministrazione in favore della consorteria. La proposta incontrava l’accoglimento di Sciarabba che, però, invitava il proprio interlocutore a riparlarne più avanti, visto che mancavano ancora tre anni alle elezioni comunali del 2020”. Questa progettualità non diveniva esecutiva grazie al fermo d’indiziato di delitto eseguito a loro carico nel dicembre 2018 (operazione ‘Cupola 2.0).