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La Gazzetta dello Sport incensa la Reggina: “ecco perché merita la Serie B”

Reggina-Paganese Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

L’Assemblea di Lega Pro propone la promozione per le tre capolista: in attesa del Consiglio Federale, la Gazzetta dello Sport spiega perché Monza, Vicenza e Reggina meritano la Serie B

L’Assemblea di Lega Pro ha votato le sue proposte: Monza, Vicenza e Reggina sono le tre squadre promosse in Serie B. Una decisione che ha trovato d’accordo tutti, o quasi (soltanto 4 voti contrari su 59 club), quella di premiare la tre capolista per i meriti conseguiti sul campo. La parola adesso passa al Consiglio federale, che dovrà prendere una decisione univoca per ogni Federazione. E, se tornare in campo non sarà una soluzione possibile, allora verrà valutata la proposta della Lega Pro.

Per la Reggina sarebbe il raggiungimento di un traguardo sperato ad inizio stagione. Difficile da immaginare per molti ad inizio stagione, più che meritato nel corso del campionato. Ad agosto infatti, come ricorda la Gazzetta dello Sport, la squadra amaranto non era stata inserita tra le favorite alla conquista del primo posto nel Girone C, invece ha dimostrato sul campo di essere la più più forte ottenendo tanti record di settimana in settimana. Così la “Rosea” ha incensato la Reggina: “Se era prevedibile aspettarsi Monza e Vicenza in vetta ai rispettivi gironi, la Reggina è partita con meno favori del pronostico, in un girone che schierava soprattutto l’agguerrito Bari, il nobile Catania e due forze eccellenti come Catanzaro e Ternana. Invece la formazione di Mimmo Toscano, profeta in patria, con un cammino in crescendo, costante e convincente, ha preso presto il comando della classifica ed è volata via, superando solo un momento di difficoltà a inizio ritorno, in fretta superato. Al momento dello stop – arrivato in questo girone dopo 30 giornate – i punti di vantaggio proprio sul Bari erano 9, con lo scontro diretto già alle spalle. Insomma la Reggina sembrava in discesa, lanciata verso il traguardo, con l’entusiasmo ritrovato della sua gente. Solo 11 anni fa il club era in Serie A, mentre la B l’ha persa nel 2014: una caduta che ha visto l’uscita di scena dello storico presidente Lillo Foti. Dopo qualche stagione di transizione, il rilancio è avvenuto grazie all’arrivo di Luca Gallo, entusiasta presidente, molto determinato nel voler raggiungere l’obiettivo. Che adesso sembra davvero molto vicino”.