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Fase 2: sindaco Messina, ‘vergogna bonus a regionali, è pizzo per Cigd’

Palermo, 5 mag. (Adnkronos) – “La porcheria dei sindacati che chiedono alla Regione come riconoscimento per i dipendenti un bonus di 10 euro per ogni pratica di Cassa integrazione analizzata è una vergogna. Una schifezza che coinvolge sia le Istituzioni che i sindacati: le Istituzioni perché non rinunciano alla mala burocrazia che sta uccidendo i siciliani, i sindacati perché ci marciano, contribuendo ad alimentare il sistema con porcherie come il pizzo per la cassa integrazione”. A dirlo è il sindaco di Messina, Cateno De Luca, ricordando che lo stallo sulla Cigd in Sicilia è “a monte”, alla Regione dove “ci si è mossi con lentezza e in ritardo”.   Per De Luca “in questa fase di guerra al Coronavirus è doveroso sospendere la legge Bassanini, con la quale si conferiscono poteri rilevanti e talvolta superiori ai dirigenti amministrativi. E opportuno che si prenda una decisione: morire per il virus o per la burocrazia? Se la classe politica ha bisogno dello scudo della burocrazia come protezione è logico che è prigioniera dei porci comodi dei burocrati”. Da qui la richiesta del sindaco di Messina “a chi comanda sopra le nostre teste” di nominare per la ‘fase 2’ “nell’ottica della semplificazione amministrativa” più soggetti attuatori a livello centrale, “conferendo ai presidenti di regione e a tutti i sindaci poteri attuativi con relativo portafoglio. Inoltre, per chi sbaglia siano previste pene decuplicate: non è possibile che i soldi delle casse statali non arrivino subito nelle tasche dei cittadini”.