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Fase 2: giudici pace Milano, ‘udienze ordinarie dopo 8 giugno, uffici piccoli’

Milano, 7 mag. (Adnkronos) – Le udienze davanti ai giudici di pace slittano ancora. Lo ha deciso il presidente del tribunale di Milano, Roberto Bichi nelle nuove linee guida per lo svolgimento dell’attività giudiziaria presso gli uffici dei giudici di pace del capoluogo lombardo e di Rho da considerarsi valide fino al 31 luglio prossimo.
In particolare, si dispone “il rinvio d’ufficio di tutte le udienze ordinarie programmate fino all’8 giugno 2020”, per cui si svolgeranno “con le modalità e le precauzioni” già prese durante la prima fase dell’emergenza “solo le udienze attinenti agli Affari immigrazione (convalida dell’espulsione, allontanamento e trattenimento di cittadini di Paesi extra Ue) e quelle relative agli altri procedimenti civili dichiarati urgenti”. Non solo: “autorizza dal 12 maggio e fino al termine dell’emergenza sanitaria il deposito di atti in scadenza e l’iscrizione a ruolo anche mediante invio degli atti introduttivi e dei documenti allegati in formato digitale”.
Lo svolgimento di udienze ‘in presenza’ negli uffici del giudici di pace, a partire dalla prossima settimana, “verrebbe a collidere in maniera non consentita con il divieto di assembramenti che esporrebbe al rischio di contagio gli utenti, il personale amministrativo e i magistrati onorari, tenuto conto delle ridotte dimensioni degli ambienti dell’assenza di adeguai strumenti di distanziamento e del numero di persone che verrebbero a trovarsi contemporaneamente all’interno dell’ufficio”, si evidenzia nel provvedimento. “Si riserva di rivalutare l’eventuale ripresa delle udienze ordinarie per il successivo periodo post 8 giugno, sulla base dell’evoluzione dell’emergenza epidemiologica”.