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Fase 2: bozza dl, rispetto linee guida e protocolli o attività economiche sospese

Roma, 15 mag. (Adnkronos) – “Le attività economiche e produttive sono consentite a condizione che rispettino i contenuti di protocolli o linee guida, idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di esercizio o in ambiti analoghi, adottati a livello nazionale” pena “la sospensione dell’attività fino al ripristino delle condizioni di sicurezza”. Lo prevede il dl quadro che approderà oggi in Consiglio dei ministri, dove è scritto nero su bianco che “le singole regioni possono adottare propri protocolli nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali”.
Per le Regioni, poi, il decreto prevede la trasmissione giornaliera dei dati sull’andamento epidemiologico e sullo stato di salute del sistema sanitario regionale all’Iss, al ministero della Salute e al Comitato tecnico scientifico, così da intervenire nell’immediato se sarà necessaria una nuova stretta a livello territoriale.
“Per garantire lo svolgimento delle attività economiche e produttive in condizioni di sicurezza – si legge infatti nel testo visionato dall’Adnkronos – le regioni monitorano con cadenza giornaliera l’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e, in relazione a tale andamento, le condizioni di adeguatezza del sistema sanitario regionale. I dati del monitoraggio sono comunicati giornalmente dalle Regioni al Ministero della Salute, all’Istituto superiore di sanità e al comitato tecnico-scientifico”. In relazione all’andamento della situazione epidemiologica sul territorio, “la Regione, informando contestualmente il Ministro della salute, può introdurre, anche nell’ambito delle attività economiche e produttive svolte nel territorio regionale, misure derogatorie, ampliative o restrittive, rispetto a quelle disposte ai sensi dell’articolo 2 del decreto legge 25 marzo 2020, n. 19”.