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Fase 2: appello di Stoppani (Fipe), ‘guardati come pericolo, diventiamo esempio’

Milano, 16 mag. (Adnkronos) – “Ho inviato ai miei associati un appello alla responsabilità, al rigore: evitiamo comportamenti irresponsabili che potrebbero causare nuovi provvedimenti con spaventosi danni economici e sociali da evitare”. Così Lino Stoppani, intervistato dall’Adnkronos, si rivolge ai commercianti alla vigilia della riapertura attesa per lunedì 18 maggio quando bar e ristoranti torneranno ad alzare la saracinesca. “Oggi siamo guardati come un pericolo per la sicurezza, diventiamo invece un esempio per la società”, è uno dei passaggi della missiva spedita agli imprenditori.
“Il nostro è da sempre il settore della socialità e della convivialità; se vogliamo preservarle dobbiamo dare nei prossimi mesi una straordinaria prova di maturità e di responsabilità, che in alcuni momenti sarà certo faticosa, ma che potrà dimostrare ancora una volta l’imprescindibile valore pubblico del mondo dei ‘pubblici esercizi'”, scrive il presidente.
“Oltre ad un ringraziamento, proprio a queste donne, a questi uomini, a questi imprenditori, vorrei rivolgere anche un appello: un appello di responsabilità. Mai come ora è importante non abbassare la guardia ed essere i più seri estensori dei ‘Protocolli di Sicurezza’ adottati, per la salute nostra, dei nostri familiari, dei nostri collaboratori e dei nostri clienti. Il Covid-19 non è debellato e continuerà pericolosamente ad insidiare le nostre vite e la nostra economia. Una recrudescenza della malattia porterebbe a nuovi provvedimenti di contenimento delle libertà personali, con danni prevedibili e letali”, sottolinea. “Certo che saprete raccogliere questa sfida, sperando anche che si riveli fonte di nuova motivazione e di nuove gratificazioni in un momento drammatico, mando a tutti e ciascuno di Voi un grande augurio pieno di incoraggiamento”, conclude Stoppani.