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Fase 2: Alberto e Tom, ‘noi coppie gay discriminate, per noi niente ricongiungimento’ (2)

(Adnkronos) – “Ma, tanto per cambiare, come per tutta la vita, siamo il caso ‘particolare’. Eppure, siamo regolarmente sposati e in Italia abbiamo fatto l’Unione civile”. “La risposta migliore, si fa per dire, me l’ha data una signora del numero verde Covid – racconta – Mi ha detto: ‘Dipende tutto dal controllore alla frontiera. Se è di manica larga lo farà passare’. Manica larga? Ma mica è un favore che mi fanno. Sono stati fatti tanti altri ricongiungimenti familiari, perché il nostro non vale? Perché siamo gay’?”. Al numero verde, Alberto Milazzo è stato anche avvertito che c’era “l’alto rischio” per Tom York di restare in qualche aeroporto tra Roma e Milano e che lo avrebbero bloccato. “Da solo, in una città che non conosce”, dice. “Perché?”.
“Sia al numero verde che alla Farnesina – racconta – ci hanno detto che la ‘legge è imprecisa’ rispetto al nostro caso e che non ci possono aiutare. Mi dicono tutti che su questo caso specifico non sanno come comportarsi. Eppure, sono stati numerosi gli italiani rientrati dall’estero in periodo di lockdown. Tranne noi. Perché siamo cittadini di serie B. E’ tutto così complicato. Lui, anche se è mio marito, non è italiano ma siamo uniti civilmente in Italia. La signora del numero verde è stata moto gentile, ma mi ha ripetuto più volte, a malincuore, che mi sarei infilato nelle maglie di una legge imprecisa. E che la Polizia di confine avrebbe potuto bloccare Tom. Quindi, se il poliziotto, verso cui io nutro grande rispetto, è ‘generoso e moderno’, come mi è stato detto, allora lo avrebbero fatto passare. Ma mica è un gioco a quiz”.
“Io ho continuato a fare altre telefonate – dice – come è possibile che sono un caso speciale. Perché non possiamo essere normali come tutti?”. “Ci hanno anche cancellato una serie di biglietti aerei, abbiamo perso dei soldi, abbiamo problemi di lavoro inenarrabili. Mi chiedo perché”.