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Enel: accelera chiusura ultimo impianto a carbone in Cile

Roma, 28 mag. (Adnkronos) – Il gruppo Enel accelera la chiusura del suo ultimo impianto a carbone in Cile. Lo rende noto il gruppo in un comunicato. Le controllate cilene Enel Chile ed Enel Generación Chile, infatti, hanno informato il mercato della decisione dei rispettivi Cda di accelerare la chiusura dell’impianto a carbone Bocamina, situato a Coronel. Nello specifico, Enel Generación Chile richiederà alla Commissione nazionale per l’energia (Cne) cilena di autorizzare la cessazione dell’operatività dell’Unità I (128 MW) e II (350 MW) del suddetto impianto, rispettivamente, entro il 31 dicembre 2020 e il 31 maggio 2022. La chiusura, che è subordinata all’autorizzazione sopra indicata, ha subito un’accelerazione rispetto a quanto programmato da Enel Generación Chile nel Piano nazionale di decarbonizzazione firmato con il Ministero dell’energia del Paese il 4 giugno 2019, piano che prevedeva la chiusura di Bocamina I entro la fine del 2023 e quella di Bocamina II entro il 2040.
“Saremo la prima azienda elettrica in Cile -commenta Antonio Cammisecra, Responsabile di Global Power Generation di Enel – a uscire totalmente dal settore del carbone, continuando nel contempo a sviluppare in sicurezza capacità rinnovabile, con benefici concreti da un punto di vista ambientale, economico e sociale. Questo è pienamente in linea con la strategia di decarbonizzazione del Gruppo. Il nostro approccio si focalizza sulle persone, e nello specifico su quei colleghi che lavorano negli impianti a carbone e con le tecnologie a carbone, ai quali diamo la possibilità di formarsi su altre tecnologie all’interno del gruppo”.
La strategia del gruppo, sottolinea Maurizio Bezzeccheri, responsabile America Latina di Enel, “trova piena espressione in America Latina, dove stiamo costruendo capacità rinnovabile per decarbonizzare il parco impianti esistente mentre soddisfiamo il fabbisogno crescente di grandi clienti commerciali e industriali. Guardando al futuro, continueremo a valorizzare gli impianti rinnovabili, insieme alla nostra presenza nel settore della distribuzione nelle megalopoli della regione e in quello delle soluzioni energetiche avanzate, al fine di promuovere un reale sviluppo sostenibile in America Latina”.