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Elezioni, tensione tra alcuni governatori ed il governo: “votiamo prima dell’inizio della scuola”

Elezioni: rottura tra alcuni governatori ed il Governo, proposto il voto a luglio ma la mediazione si può trovare sulla data del 6 settembre

E’ bufera sulla data delle elezioni regionali, comunali e per il referendum. Ai presidenti delle regioni che devono andare al voto non va giù la data del 20 settembre, indicata dal Governo. Le regioni punterebbero di votare a fine luglio. Restano però aperte le possibilità, invece, che il governo possa aprire a un’altra data in settembre. Il 6 settembre è un giorno che potrebbe convincere tutti.

Elezioni, oggi nuovo incontro tra Lamorgese ed i Governatori

Dopo l’acceso scontro che si è consumato ieri tra il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese e i governatori sulla data del voto oggi ci sarà probabilmente un nuovo incontro. Alla titolare del Viminale toccherà ancora una volta il ruolo di mediare fra le diverse istanze in campo, come del resto già fatto finora. Se da un lato non c’è possibilità di tornare indietro alla data del 27 luglio dall’altro i governatori avrebbero l’alternativa di convocare le elezioni regionali entro il 18 luglio e presentare le candidature entro il 7 e l’8 agosto. In questo modo la data del voto per le regionali potrebbe essere anticipata dal 20-21 al 6 settembre.

Variati: “il comitato tecnico scientifico ha suggerito di svolgere e le consultazioni entro settembre”

“Sono 18 milioni gli elettori che in autunno saranno chiamati a votare per le regionali e 6 milioni quelli che potranno esprimersi per le amministrative”. E’ quanto ha ricordato il sottosegretario agli Interni, Achille Variati, nel corso della discussione alla Camera del Dl elezioni. Per evitare rischi legati al coronavirus, “il comitato tecnico scientifico ha suggerito di svolgere e le consultazioni entro settembre”, ha ricordato il sottosegretario.

Elezioni, Forza Italia: “dal governo atto prevaricatorio che apre ferita”

“L’emergenza coronavirus potrà anche passare ma gli sfregi ai rapporti e alle istituzioni rimangono. Si decidano norme condivise altrimenti e’ un blitz, una prevaricazione”. E’ quanto ha detto nell’Aula della Camera Paolo Russo, esponente di Forza Italia. Forza Italia ha sin da subito contestato la scelta del governo di indicare una data per l’election day troppo ravvicinata all’estate – la ‘controproposta’ al 20 settembre e’ il 27 – e contesta anche il ricorso al decreto, giudicato “un atto antidemocratico e prevaricatorio – sottolinea Russo – che produrrà cicatrici difficilmente sanabili” nei rapporti con le opposizioni. Per questo, “sollecito il governo, che e’ ricorso a un decreto sulla materia elettorale, di trovare un punto di sintesi”.

Elezioni, Toti: “votiamo prima dell’inizio della scuola”

“Votare dopo l’inizio delle scuole e a pochi giorni da ottobre, quando potrebbe ripresentarsi l’incognita virus sarebbe imprudente”. E’ quanto ha affermato il governatore Giovanni Toti durante la trasmissione Centocittàsu Rai Radio 1 sull’ipotesi di un election day il 20 settembre. Secondo il presidente della regione Liguria “andrebbe contro il Comitato Scientifico e allo stesso tempo bloccherebbe le scuole a pochi giorni dalla riapertura”.