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D’Antona: Verini, ‘se fosse vivo migliorerebbe presidio Statuto lavoratori’

Roma, 20 mag. (Adnkronos) – ‘La mattina di ventuno anni fa, a Roma, in Via Salaria, a pochi passi da casa sua, dei terroristi rossi misero fine alla vita, all’impegno civile e culturale di Massimo D’Antona. Intanto mandiamo un abbraccio alla figlia Valentina e ad Olga, che non solo la nostra parte politica, ma questo Parlamento ha avuto l’onore di averla come deputata”. Lo ha affermato il deputato del Pd Walter Verini, intervenendo questa mattina nell’Aula della Camera.
“I terroristi -ha ricordato- colpirono chi voleva cambiare il diritto e le politiche del lavoro in senso moderno, legato ai cambiamenti della società, partendo però da un caposaldo: la difesa dei diritti. Colpirono un uomo dello Stato, della ricerca, dello studio, dell’impegno civile e sindacale. Colpirono un uomo del dialogo. E il suo assassinio fu un segno di odio, di annientamento, propaggine di quell’odio che caratterizzò i terribili anni di piombo in questo Paese. Nel salutarlo, nel ricordarlo, ci piace pensare -ha concluso Verini- che Massimo D’Antona, se oggi fosse qui con noi, sarebbe al lavoro per attualizzare e migliorare un presidio fondamentale della civiltà di questo Paese, che compie in questi giorni cinquanta anni: lo Statuto dei lavoratori”.