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Coronavirus: ex medico boss Riina al 41 bis chiede scarcerazione ‘motivi di salute’

Palermo, 8 mag. (Adnkronos) – C’è anche il boss mafioso Antonino Cinà, l’ex medico personale del capomafia Totò Riina, che sta scontando un ergastolo, tra i 456 nominativi al 41 bis che chiedono la scarcerazione per evitare di essere contagiati dal coronavirus in carcere. A darne conferma è uno dei suoi legali, l’avvocato Giovanni Di Bendetto, che difende Cinà insieme con Federica Folli. Cinà nel 2018 è stato condannato anche nel processo sulla trattativa Stato-mafia e adesso è sotto processo in appello.
“Non sappiamo ancora quando i giudici tratteranno il caso del nostro cliente – spiega l’avvocato Di Benedetto all’Adnkronos – Siamo in attesa di conoscere la data dell’udienza davanti al Tribunale di sorveglianza”. E spiega che hanno chiesto la scarcerazione per “gravi motivi di salute”. Cinà oggi ha 75 anni.