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Coronavirus: aeroporti francesi chiedono aiuti per pagare aziende vigilanza privata

Parigi, 26 mag. (Adnkronos) – Gli aeroporti francesi suonano il campanello d’allarme e chiedono aiuti allo Stato transalpino per far fronte ai costi legati alla vigilanza privata negli scali. “Senza risposta del Governo gli aeroporti francesi saranno nell’incapacità di assicurare, nelle prossime settimane il pagamento delle società di controllo e di sicurezza” degli scali. Ad affermarlo ai microfoni della radio francese ‘Bfm Business’, è Thomas Juin, il presidente dell’Unione degli aeroporti francesi (Uaf).
“Non siamo in una logica di ricatto. Lavoriamo di concerto con lo Stato ma gli chiediamo di intervenire con urgenza. Abbiamo costi fissi negli aeroporti che sono estremamente importanti e cerchiamo di fare fronte” alla situazione. “Abbiamo una tassa che di solito viene pagata dal passeggero e che ci permette di pagare la sicurezza” negli aeroporti. “Questi costi fissi ci sono ancora e visto che la ripresa del trasporto aereo sarà molto lento rischiamo di essere in deficit” che viene stimato da Juin in circa 500 milioni di euro.
Per il presidente dell’Uaf, quindi, “la soluzione è aumentare queste tasse e permettere di ridurre il deficit ma con il rischio che questo possa rallentare ancora la ripresa” del settore; oppure, aggiunge, “lo Stato ci aiuta anche perché si tratta di una funzione sovrana dello Stato che è regolarmente finanziata in Europa dagli Stati”.