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Coronavirus, Ugl Messina: “Tutto il personale dell’Irccs deve essere sottoposto al tampone, non solo quello di Serie A”

tamponi

Il segretario provinciale dell’Ugl Messina evidenzia una disparità di trattamento nei confronti dei ricercatori del Centro Neurolesi: “Dopo i primi dieci tamponi non ne sono stati effettuati altri, tanto meno ne sono stati programmati”

Avevamo chiesto che tutto il personale dell’IRCCS venisse sottoposto d’urgenza al tampone e messo in quarantena, e avevamo esplicitamente sottolineato che per ‘tutto il personale’ intendevamo anche borsisti e contrattisti di ricerca che a diverso titolo erano entrati in contatto con pazienti e personale medico e paramedico dell’Istituto. E invece dopo i primi dieci tamponi non ne sono stati effettuati altri, tantomeno ne sono stati programmati, con il risultato che la ricerca sta ripartendo lentamente con le sue attività e progettualità (e con il senso di responsabilità che ha sempre caratterizzato i ricercatori) senza che il personale sia stato correttamente monitorato, trattato di fatto (e per l’ennesima volta) come se ci fosse una Serie A e una Serie B o come se per qualche sovrannaturale motivo fosse immune da infezioni”. Così il segretario provinciale dell’Ugl Messina, nonché della federazione Sanità, Tonino Sciotto, scrive dopo le segnalazioni sopraggiunte dal Centro Neurolesi, evidenziando una situazione di forte disagio per il personale nonostante fosse stata predetta e sottolineata con una precedente nota datata 22 marzo. “Ribadiamo, pertanto, la richiesta che i controlli vengano effettuati a tutto il personale della ricerca – continua Sciotto – Mentre ci viene inoltre segnalato che persiste l’assenza di dispositivi di protezione
alla torre della ricerca e che il personale deve provvedere autonomamente a garantirsi i dispositivi minimi di sicurezza”. “Tra l’altro, l’Area della Ricerca, come informati dal Direttore Generale e dal Direttore Scientifico, si trova impegnata in prima linea su incarico della Regione Siciliana per la realizzazione di un importante progetto. Le numerose unità di personale della ricerca coinvolte in questo delicato progetto necessitano di avere la giusta serenità per lo svolgimento dell’importante incarico”, tiene a sottolineare il segretario provinciale di Ugl Messina.
In mancanza di riscontro sui requisiti minimi di sicurezza, il personale della ricerca che da sempre e ribadiamo, in ogni occasione, ha manifestato senso di responsabilità, è pronto ad entrare in stato agitazione, rimandando a chi ha titoli e riconoscimenti la realizzazione di queste ed altre progettualità”, conclude Tonino Sciotto.