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Sofo (Lega) risponde a Feltri: “meridionali inferiori? Colpa della politica. Il Sud si organizzi in una Macroregione”

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Il leghista Sofo ha risposto a Vittorio Feltri, proponendo una soluzione che possa dare una mano per la ripresa economica del Sud

Il 33enne parlamentare europeo Vincenzo Sofo, esponente della Lega, nato a Milano da genitori calabresi, eletto a Bruxelles nella circoscrizione meridionale, ha risposto sui social alle dichiarazioni di Vittorio Feltri: “ha ragione. I meridionali sono inferiori. Ad esempio non hanno autostrade. E non hanno treni ad alta velocità. E molti meno collegamenti aerei. Per non parlare dei collegamenti interni. Gli ospedali neanche li cito. Addirittura non hanno neppure il lavoro. Tutto ciò soprattutto perché non hanno avuto una classe politica degna. Ma non solo. Anche per dinamiche storiche profonde che oggi dimentichiamo. Ma tutto ciò non impedisce ai meridionali, quando escono dall’inferiorità strutturale (non culturale) delle loro regioni per raggiungere la normalità strutturale di altre regioni, di essere dei normali (o talvolta addirittura superiori) imprenditori, medici, ingegneri, avvocati, eccetera eccetera eccetera. Quindi, ripeto: evitiamo in questo momento di alimentare una stupida faida tra nord e sud perché per salvare l’Italia abbiamo bisogno di tutti”.

Vincenzo Sofo poi rincara la dose, dando anche una soluzione alla precedente analisi: “Per chi non lo avesse capito, il “Feltri ha ragione” è ironico. Facile considerare inferiore un territorio – il SUD – al quale, come ho scritto nel post precedente, sono negati gli strumenti e dunque le opportunità che hanno gli altri territori per svilupparsi. E se da un lato le colpe sono della politica locale meridionale, dall’altro è mancato l’interesse della politica nazionale ad avviare un vero – e serio – piano di sviluppo per il Mezzogiorno. E ciò è mancato anche perché la politica ha sempre considerato le regioni del Sud poco allettanti perché poco rilevanti non solo economicamente ma anche demograficamente e dunque elettoralmente. Ecco perché è necessario che le regioni del Sud invece che andare ognuna per conto loro si organizzino in una MACROREGIONE DEL SUD, per muoversi in blocco e dunque dare un peso politico e geopolitico a un pezzo di paese che – come ho detto molte volte – affacciandosi sul Mediterraneo può avere un ruolo fondamentale per il futuro d’Italia e d’Europa.

Caro Vittorio Feltri, io invece ti capisco. E da terrone sono contento così

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