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“A Reggio Calabria una gambizzazione non farebbe notizia”: servizio Tg3 accusa i reggini, Falcomatà lo segnala all’Ordine dei giornalisti

falcomatà coronavirus reggio calabria Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

“Ci chiedano scusa, noi la criminalità continueremo a combatterla ogni giorno, con orgoglio, per liberare la nostra terra dai tentacoli asfissianti della ‘ndrangheta”, così il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà

“Ho dovuto riascoltarlo tre volte per essere certo che non fosse uno scherzo: ‘a Napoli, Palermo o Reggio Calabria una gambizzazione non farebbe nemmeno notizia. Ad Ostia si’. Non riuscivo a credere alle mie orecchie”. Cosi’ il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, ha commentato sui propri canali social un servizio andato in onda ieri sera sul Tg3 della Rai. “Nell’edizione di ieri un giornalista del Tg3 ha pensato di iniziare cosi’ un servizio sul ferimento di un parente degli Spada di Ostia – ha aggiunto il primo cittadino – un paragone schifoso e del tutto fuori luogo. A Reggio Calabria, quindi, un grave fatto di sangue non dovrebbe fare notizia? Come fossimo tutti un branco di trogloditi violenti e sanguinari”.

“Pensate a quell’altro lì, com’è che si chiama? Ah, Vittorio Feltri che su Rete4 affermava convinto che i meridionali sono inferiori e meritano di fare una brutta fine. Come si può continuare a tollerare questo razzismo strisciante? “Noi non dobbiamo perdere la capacita’ di indignarci, anche di fronte a queste narrazioni stereotipate su palcoscenici nazionali. Le parole sono importanti – ha scritto Falcomatà – vanno pesate a dovere. E se il fango ferisce, il pregiudizio uccide”. “Ci chiedano scusa, noi la criminalità continueremo a combatterla ogni giorno, con orgoglio, per liberare la nostra terra dai tentacoli asfissianti della ‘ndrangheta e dalla violenza. Quanto alle offese in Tv, si cambia canale”, conclude il sindaco che fa sapere di aver segnalato l’accaduto all’Ordine dei giornalisti, chiedendo di prendere posizione su quanto affermato nel servizio.