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Reggio Calabria, il collettivo “La Strada”: “il Comune riveda i contenuti della comunicazione nel solco della Costituzione”

la strada sede reggio calabria Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

“La Strada”: “in un clima di piena collaborazione e rispetto, come fino ad oggi abbiamo responsabilmente avuto, riteniamo poco consono che passi il messaggio: Reggio sopra ogni cosa”

“In queste ultime ore l’Amministrazione Comunale ha diffuso un video “dedicato a noi reggini”. Capiamo l’intento positivo e il desiderio di contribuire ad allentare la tensione con un racconto tenero e bello, ma allo stesso tempo chiediamo che il messaggio venga cambiato. In un clima di piena collaborazione e rispetto, come fino ad oggi abbiamo responsabilmente avuto, riteniamo poco consono che passi il messaggio: “Reggio sopra ogni cosa”. L’intento positivo non deve farci dimenticare che viviamo un momento di profondo rischio nazionalsovranista e di chiara deriva populista senza colori politici”, è quanto scrive in una nota il collettivo “La Strada”. “Reggio sopra ogni cosa” – prosegue la nota- ricorda troppo da vicino lo “uber alles” che purtroppo molti nostalgici agitano per creare una dimensione escludente. Consideriamo questa chiamata identitaria estremamente rischiosa e chiediamo di correggere il tiro, ben immaginando che non sia l’intenzione dell’Amministrazione. Ma questo stile comunicativo rischia di sfuggire di mano agli stessi promotori. Piuttosto è il momento “Reggio insieme a tutti” e di trovare uno stile di comunità e collaborativo anche in chiave regionale, evitando polemiche spesso fittizie. Rispetto allo stesso video chiediamo che venga subito corretto il passaggio “abbiamo capito che la nostra vita è più importante della nostra libertà”. Tanto più a pochi giorni dal 25 aprile questo è un messaggio diseducativo, storicamente errato, assolutamente fuori contesto. In questi giorni abbiamo capito piuttosto un senso più profondo della libertà, che nasce dal tenere responsabilmente e solidarmente alla vita degli altri tanto quanto alla propria. Abbiamo capito che siamo vivi e liberi sono se lo sono anche gli altri. “Abbiamo capito che la nostra vita è più importante della nostra libertà” è un contenuto irrispettoso della storia presente e di quella passata, chiediamo venga corretto o che, in alternativa, venga rimosso dal video lo stemma del Comune. Il Comune è collettivo, di tutte e tutti, ed è nel solco della Costituzione che deve inquadrare la propria comunicazione. Certe volte il rischio di semplificare il messaggio banalizza e umilia perfino i contenuti”, conclude.