Reggio Calabria, 50enne cardiopatico scarcerato per motivi di salute: continuerà a scontare la pena ai domiciliari

Reggio Calabria, un 50enne è stato scarcerato per motivi di salute: continuerà a scontare la pena agli arresti domiciliari

Un 50enne di Reggio Calabria è stato scarcerato la scorsa settimana dal GUP che ha sostituito la misura cautelare con la misura dei domiciliari presso la propria abitazione per motivi di salute. L’uomo era stato denunciato lo scorso anno come presunto complice di una rapina a una signora. Dopo gli accertamenti delle forze dell’ordine, il pm chiese l’emissione di ordinanza di custodia cautelare in carcere al GIP che però, non ravvisando gravi indizi di colpevolezza, rigettava la richiesta. A quel punto il pm decideva di ricorrere al Tribunale della Libertà proponendo appello avverso il diniego dell’applicazione di misura cautelare ad opera del GIP, e il Tribunale della Libertà accoglieva la richiesta applicando l’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Gli avvocati difensori dell’uomo, Demetrio e Maria Teresa Pratticò, impugnavano quindi la decisione del Tribunale della Libertà facendo ricorso in Cassazione ma circa un mese fa, a inizio marzo, la Cassazione accoglieva le tesi del pm conferma l’ordinanza del tribunale della libertà, rigettando il ricorso proposto dalla difesa. In quel momento in automatico si spalancavano le porte del carcere per il 50enne reggino, che però è un cardiopatico, già operato al cuore e con gravi problemi di salute.

Sulla scorta della documentazione prodotta, gli avvocati difensori hanno fatto richiesta di sostituzione di misura cautelare per gravi ragioni di salute, sostenendo quindi un’incompatibilità carceraria: il gip ha richiesto al carcere una consulenza medico specialistica che è arrivata, evidenziando le reali condizioni di salute dell’indagato che sono davvero incomatibili con il carcere. Così il 50enne continuerà a scontare la pena ai domiciliari.