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Lillo Foti: “momenti straordinari vissuti con la Reggina”. Gli elogi ai tifosi e al presidente Gallo

lillo foti reggina Gettyimages / Maurizio Lagana

Reggina, intervista al presidente Lillo Foti: dagli anni della Serie A, al presente. Elogio per i tifosi e per Luca Gallo

“E’ una storia riempita da tantissime pagine. Tutt’oggi incontro qualche tifoso e non facciamo altro che dire un’espressione molto semplice e sintetica ‘ci siamo divertiti’, accompagnandola con un sorriso da entrambe le parti”, Lillo Foti riassume con queste parole la sua esperienza da presidente della Reggina. Un’avventura che ha portato la città di Reggio Calabria a confrontarsi con palcoscenici e piazze importanti, ai microfoni di Graffi sul Pallone, l’ex patron ha raccontato: “abbiamo vissuto momenti straordinari, non solo nei nove anni di Serie A, credo che anche quelli precedenti sono nella memoria e appartengono a tutti quelli che hanno vissuto con amore quello che la squadra esprimeva. Dal 1986 è stato un susseguirsi di grandissime emozioni a cui tutti noi abbiamo partecipato, attraversando qualche difficoltà, qualche sconfitta, ma tantissime vittorie esaltanti che hanno riempito il cammino della Reggina, quindi non mi soffermerei soltanto ai nove anni di serie A, ma darei risalto ad un percorso dove il merito è da attribuire a tutti. Chiaramente un’attenzione particolare va ai tifosi di una squadra che per molti anni ha rappresentato un punto di riferimento per la città e per tutto il territorio calabrese”.

Sant’Agata – “Il centro sportivo Sant’Agata è stato il vero laboratorio della Reggina, qualcuno all’inizio forse storceva il muso quando parlavo di società azienda. Credo che il Sant’Agata sia stato qualcosa di straordinario, perché ha permesso a tanti giovani di poter fare un percorso e trovare uno spazio, alla società, invece, di tirare fuori idee e risvolti economici che hanno consentito lunga vita nei trenta di anni di Reggina Calcio. Il Sant’Agata è stato un movimento importante, si respirava un’aria familiare, c’era la partecipazione da parte di tutti, non solo dei ragazzini e dei professionisti, ma anche di tanta gente che nel tempo libero veniva a vivere quella che era la realtà Reggina”.

La Reggina del passato – “Un calcio che sicuramente è cambiato come sono cambiati tanti sistemi, perché il mondo va avanti. Il mio era un calcio fatto di tanta passione e partecipazione da parte di tutti, era un gruppo solido che guardava più all’interesse collettivo e meno a quello personale. Oggi invece conta più l’aspetto economico, le società hanno altri tipi di interessi. I presidenti del passato, avevano uno spirito diverso e disponibilità diverse, oggi è la finanza a farla da padrona. Dal punto di vista tecnico, Reggio ha avuto la possibilità di avere giocatori di grande livello qualitativo, basti pensare ad Acerbi dalla B alla Nazionale, i vari Missiroli, Barillà, tutti i giocatori che oggi con più esperienza sono ancora presenti su palcoscenici importanti”.

Gallo – “Intanto il debutto è stato con i fiocchi, nel senso che bisogna dare atto ed essere grati come comunità reggina al tipo d’investimento che il presidente Gallo ha fatto per questa società. Nel giro di un anno, è riuscito a togliere la Reggina dalle difficoltà e riportarla a livelli sportivi importanti. La cosa principale è che ha riportato, in una città in difficoltà, entusiasmo e senso di appartenenza. Il tifoso reggino sente ancora la Reggina come un qualcosa che gli appartiene, l’espressione di una terra e di un popolo”.