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Oltre 3mila domande per Messina Family Card: il sindaco De Luca promette “calci in culo agli sciacalli”e lancia un nuovo hashtag per le “rustute” a Pasquetta

Oggi 3216 domande per i buoni spesa Messina Family Card, De Luca: “Chi pensa di fare il furbo sarà preso a calci un culo e denunciato”

“È vero che ci sono ancora alcune cose da liminare, che qualcuno si può inserire, ma io parto dal presupposto che chi lo fa, lo faccia in buona fede. Gli sciacalli avranno tanti calci in culo”. Lo ha detto stasera il sindaco De Luca in merito alla Messina Family Card. Da oggi anche nella città dello Stretto è possibile presentare domanda per ottenere i buoni spesa e da martedì saranno attive anche due linee telefoniche. In totale oggi a Messina, in circa 10 ore, sono state presentate 3216 istanze. Il sistema sarà sospeso domenica e lunedì.
La sospensione- ha spiegato il sindaco- serve ad incrociare i dati con l’Inps e ad eliminare alcune alcune problematiche del software. “Che nessuno pensi,solo perché siamo nella fase di rodaggio, di poter fregarsi il buono. Sarete denunciati per falsa dichiarazione”- ha detto il sindaco. De Luca anche stasera ha puntato il dito contro Musumeci: secondo il sindaco a Messina i ritardi nell’erogazione dei buoni sono imputabili alla Regione. Intanto però Sant’Agata Militello, Milazzo e Barcellona Pozzo di Gotto i buoni spesa sono già in distribuzione.

Stasera il sindaco di Messina ha poi lanciato un nuovo hashtag: #iorustuacasapicazzimei. Un modo per spiegare ai cittadini che a Pasqua e Pasquetta è consentito fare il barbecue in balcone, ma restano comunque vietati gli assembramenti.

Il sindaco inoltre stasera ha spiegato la sua ricetta per risollevare l’economia: attingere alle riserve bancarie per mettere in circolo liquidità a favore dei nuovi poveri del coronavirus. Il progetto di De Luca si chiama #iomifidodite e verrà proposto a tutte le forze politiche.