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Coronavirus: tour operator, ‘turismo in ginocchio, più danni dell’attentato Torri gemelle’ (2)

(Adnkronos) – “Ecco perché il danno nel nostro settore non è paragonabile a nessun altro – aggiunge Dario Ferrante – Un danno che cresce a dismisura, se consideriamo ad esempio la Sicilia e altre regioni del Sud Italia, laddove si consideri la brevità della stagione turistica. Siamo fermi dall’autunno del 2019 e riprenderemo ad essere operativi – nella migliori delle ipotesi – la prossima primavera del 2021. Nessuna attività economica è in grado di sostenere un blocco totale di 18 mesi ed un crollo totale del fatturato”. Ma quali sono le eventuali soluzioni? “In questo momento di totale caos, tutto dovrebbe essere orientato alla sopravvivenza della aziende del settore – dice Dario Ferrante – Tenuto conto della loro peculiarità. Interventi come la cassa integrazione temporanea o l’accesso agevolato al credito, sono come una goccia nel mare. Le aziende hanno bisogno di interventi a fondo perduto ed ammortizzatori sociali innovativi, tempestivi e straordinari che permettano di continuare a lavorare”.
“Non appena si sarà garantito il salvataggio, ci si dovrà occupare poi della ripresa investendo in massicce campagne promozionali – aggiunge ancora Ferrante – Ricordiamoci che siamo stati considerati gli untori del mondo e che ‘ sebbene il ‘sentiment” dei viaggiatori sia sempre molto alto verso il nostro paese ‘ ci vorrà del tempo prima che ci si possa sentire tranquilli di potere tornare in Italia”. Quando ripartirà, quindi, il turismo? “Vorrei avere la risposta giusta. L’industria dei viaggi ha la tendenza al problem-solving ed alla ripartenza veloce nel proprio DNA- replica Ferrante – Ed è passata indenne ad emergenze mondiali di ogni tipo. Emergenze che avevano solo temporaneamente fermato la bellissima macchina di sogni che abbiamo (tutti noi, addetti ai lavori) il privilegio di guidare. Ma mai prima di oggi, il nostro mondo si era confrontato con una minaccia simile, che la spingesse a combattere a mani nude contro un nemico invisibile”.