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**Coronavirus: Toti, ‘troppe cose mancano in dpcm governo’** (2)

(Adnkronos) – “Troppe cose mancano ancora nel provvedimento del Governo -scrive Toti- e ancora una volta ci si ostina a voler decidere tutto da Roma, lasciando pochissimo spazio all’iniziativa degli enti territoriali che conoscono meglio di altri le esigenze di famiglie e imprese. Nel provvedimento del Governo ancora si bloccano gli spostamenti, anche solo tra province, mentre nessuna data (neanche lontana) viene data per quelli tra regioni”.
“Non si capisce bene come e in che modalità si potranno andare a trovare genitori e figli ormai lontani da mesi. Per parrucchieri, estetisti e altri artigiani della cura per la persona, le date di riapertura sono spostate non prima di giugno. Per ristoranti, bar e turismo forse dopo la metà di maggio. E su tutto questo non è chiaro come le famiglie dovranno fare con i bambini e i ragazzi, tornando al lavoro e senza scuole aperte. Un argomento che il premier Conte ha affrontato in modo fumoso solo perché una giornalista gli ha posto la domanda, ma che meriterebbe risposte precise e immediate perché interessa migliaia di famiglie in difficoltà. Insomma c’è ancora molto da chiarire e lavorare e spero che il Governo voglia confrontarsi davvero con le Regioni. Per ora rilevo che, al contrario, viene escluso ogni ruolo alle Regioni e trovo che sia inaccettabile, viste le scelte”.
“Soprattutto sulle libertà fondamentali previste dalla Costituzione: la libertà di spostarsi sul territorio nazionale, la libertà di lavorare, la libertà di impresa, la libertà di ricevere una educazione, la libertà della cultura e la libertà di culto. Libertà fondamentali che si possono sospendere per un breve e dichiarato periodo di tempo, ma non all’infinto, rinviando di settimana in settimana. Il tutto mentre il resto dell’Europa riparte. La Liguria almeno oggi ha fatto un passo avanti e continuerà ad andare avanti, mettendo la salute al primo posto ma salvaguardando anche l’interesse di tutti i cittadini”.