fbpx

Coronavirus: studio Assilea, nel mercato lease in 1° trim. contratti -22,7%

Roma, 18 apr. (Adnkronos) – L’emergenza epidemiologica Covid-19 sta provocando sull’economia reale un impatto drammatico che si sta manifestando anche in tutti i comparti del mercato del lease, che nel primo trimestre del 2020 segna complessivamente un deciso -19,4% nel valore dello stipulato e un ancor più marcato -22,7% nel numero dei contratti. Nel solo mese di marzo lo stipulato è crollato del 57%. Gli effetti del blocco della produzione hanno completamente annullato la ripresa del mercato registrata a partire da settembre grazie anche al tranino di alcuni settori, primo fra tutti il noleggio a lungo termine. E’ questa la fotografia scattata da Assilea.
Il comparto Auto (autovetture, veicoli commerciali e veicoli industriali) segna complessivamente un -22% in valore e -26% in numero, dovuto principalmente al collasso delle immatricolazioni di nuove unità registrato nel mese di marzo. L’emergenza sanitaria colpisce duramente il mercato autovetture in leasing (-29%) e i veicoli commerciali (-25,4% per quelli in leasing, – 31,8% per quelli in NLT), ma non risparmia i veicoli pesanti (-15,4%), settore che dopo aver subito un rallentamento nel 2019 era in ripresa nei primi due mesi del 2020.
Il comparto Beni strumentale (-11,1%) mostra – sia nel leasing finanziario, sia nel leasing operativo – una flessione diffusa in tutte le fasce d’importo, a eccezione dei contratti di importo superiore a 2,5 milioni di euro dello strumentale finanziario, che si attestano sui valori registrati nel primo trimestre del 2019.
Nel leasing Immobiliare, si registra il tonfo del mercato ‘costruito” (-35,6%), mentre il comparto ‘da costruire” rallenta a ritmi meno importanti (-17,1%), in particolare per quelli di importo fino a 500mila euro per i quali si osserva una lieve crescita nel numero dei contratti (+1,7%) nonostante la flessione del -2,9% in valore. Non sfugge all’impatto determinato dalla chiusura delle imprese il comparto della nautica (-22%).
“Dobbiamo leggere questi dati considerando che 1 finanziamento su 5 è legato agli investimenti 4.0 della Tecno-Sabatini e 1 su 3 a quelli della Sabatini ordinaria”, commenta il Direttore Generale di Assilea, Luigi Macchiola.
“Si tratta della spina dorsale del paese, come dimostrano gli investimenti che vedono al primo posto macchine utensili per l’asportazione e per la deformazione di materiale metalmeccanico, oltre 837 milioni di euro, macchinari per l’industria alimentare e conserviera, macchinari per la produzione e lavorazione della plastica e della gomma, macchinari per l’industria alimentare e conserviera, macchinari per l’industria del legno e dell’arredamento, macchinari per l’industria tessile e delle fibre artificiali”.