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Coronavirus, Confartigianato Reggio Calabria: “lo stato paghi in questi mesi gli affitti per le aziende chiuse”

Coronavirus, Confartigianato Reggio Calabria: “è giustificato il mancato versamento del canone di locazione, quando è preclusa al conduttore, la possibilità di usufruire dell’immobile per la finalità prevista dai contratti”

“E’ giustificato il mancato versamento del canone di locazione, quando è preclusa al conduttore, la possibilità di usufruire dell’immobile per la finalità prevista dai contratti. La drammatica situazione odierna ha precluso alle attività commerciali o artigianali destinatarie delle restrizioni normative attuate durante l’emergenza sanitaria ancora in corso, la possibilità di godere degli immobili originariamente concessi in regime di locazione”. E’ quanto scrive in una nota la Confartigianato Reggio Calabria. “Negli ultimi due mesi migliaia di imprenditori in provincia di Reggio Calabria non hanno potuto accedere e soprattutto utilizzare le strutture che hanno affittato per esercitare l’attività aziendali. Ma tali scelte esulano dalle responsabilità del singolo imprenditore. Ed allora, in conformità a quei principi di lealtà tracciati dalla giurisprudenza , dovrà essere proprio quel soggetto (lo Stato) che ha precluso ai conduttori in buona fede di godere della propria controprestazione, a surrogarsi nel versamento dei canoni di locazione. Solo così può ristabilirsi, senza pregiudizio economico per le attività commerciale, quel rapporto sinallagmatico che è tipico del regime locatizio. Il meccanismo, chiaramente, dovrà trovare puntuale regolamentazione normativa, in quanto, sempre secondo quanto chiarito dalla giurisprudenza, il mancato versamento dei canoni di locazione può trovare giustificazione sulla sfera del conduttore solo se predeterminato dalla legge. Il Presidente Conte , il suo governo e la sua maggioranza che a torto o ragione hanno sospeso il diritto all’esercizio di impresa , hanno l’obbligo di intervenire per sostituire nei pagamenti dei canoni di locazione le aziende, creando un momentaneo rapporto finanziario tra stato e proprietari di immobili. Quando si ripartirà, sarà necessario inoltre ricontrattare per le attività soggette a limitazioni l’importo degli affitti , altrimenti non avremo più aziende e i proprietari degli immobili non avranno più canoni di affitto da incassare. Un parrucchiere, un ristoratore o altre attività che dovranno limitare gli accessi dei clienti non saranno in futuro in condizioni di sopportare gli attuali costi”, conclude la nota.