fbpx

Reggio Calabria: avvocato multato e costretto alla quarantena, si stava recando nel proprio studio. L’Ordine degli Avvocati e la Camera Penale: “sanzione ingiustificata”

Reggio Calabria, avvocato multato e costretto alla quarantena mentre si recava nel proprio studio: “il collega stava svolgendo la propria attività professionale e dunque appare del tutto ingiustificata la circostanza secondo cui allo stesso sia stata irrogata la sanzione amministrativa”

“Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Reggio Calabria e la Camera Penale G. Sardiello di Reggio Calabria – scrivono in una nota l’Avv. Rosario Infantino e l’Avv. Francesco Calabrese- sono venuti a conoscenza della grave circostanza relativa al fatto che il collega Avvocato Corrado Politi, mentre si stava recando presso il proprio studio professionale, è stato oggetto di sanzione di carattere amministrativa; detta sanzione è stata comminata per violazione della normativa vigente in materia di contenimento della diffusione epidemiologica da Cov.19. Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati e la Camera Penale di Reggio Calabria esprimono massima solidarietà al Collega per la circostanza sopra esposta, nella certezza che le Autorità competenti, melius re perpensa, in autotutela, possano provvedere ad acclarare che il comportamento dell’avv. Politi è privo di ogni qualsivoglia rilievo di illegittimità. Il collega, infatti, stava svolgendo nei limiti e secondo le modalità oggetto della disciplina vigente, la propria attività professionale e dunque appare del tutto ingiustificata la circostanza secondo cui allo stesso sia stata irrogata la sanzione amministrativa. Peraltro al danno si è aggiunta la beffa: al collega è stato comminato (secondo le disposizioni regionali) anche l’obbligo di rimanere nel proprio domicilio per 15 giorni; la qual cosa comprime ancora di più il proprio diritto di svolgere l’ attività professionale visto che gli viene preclusa per legge”.

“Si ricorda – aggiunge la nota- che nella grave situazione in cui versa il nostro Paese, a causa dell’epidemia, siamo tutti stati costretti ad una forte limitazione della nostra libertà, ma nonostante detta circostanza, che certo accettiamo per il bene comune, diventa primaria la funzione dell’avvocatura, soprattutto in quelle materie in cui il corso della giustizia non può essere ritardato nonostante l’epidemia in atto; le restrizioni della libertà a cui sono sottoposti i detenuti, le condizioni detentive che sono costretti a patire (con l’imminente rischio di contagio, vista la impossibilità di mantenere le distanze di sicurezza) le problematiche familiari con risvolti drammatici o i gravi stati di indigenza economica, sono esempi, non esaustivi, in cui l’attività dell’avvocato non può essere arrestata. Della fondamentalità di questa funzione ne è ben consapevole la stessa Autorità che ha emesso i provvedimenti di contenimento della diffusione epidemiologica da Cov.19, che ha espressamente indicato quale attività necessaria ed indefettibile quella dell’ Avvocato. Detta funzione deve essere esperita correttamente, certo, ma altrettanto certamente non può incorrere in limitazioni dovute ad una non corretta interpretazione della norma nei confronti di chi, in maniera encomiabile, su tutto il territorio nazionale sta svolgendo un lavoro che consente la salvaguardia del diritto di difesa, costituzionalmente riconosciuto. Tutto ciò, peraltro, non può portare altri soggetti che non siano lo stesso avvocato a valutare in ordine alla necessità di lasciare il proprio domicilio al fine di esercitare la propria attività. L’avvocato è l’unico che è nelle condizioni di conoscere le circostanze a rilevanza giuridica e, di conseguenza, capace di poter emettere un giudizio di necessità ed indefettibilità dell’attività da svolgere. Certi che della rilevanza dell’attività dell’avvocatura siano ben consce sia le Autorità cittadine, che regionali, che nazionali, si invitano le stesse a sensibilizzare chi è preposto a metterle in atto visto che l’Avvocato esercita la propria funzione per il benessere della collettività tutta“, concludono.