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Coronavirus: Piaggio, siglato protocollo con sindacati per riavvio attività a Pontedera

Milano, 17 apr. (Adnkronos) – Il gruppo Piaggio ha siglato con le organizzazioni sindacali un protocollo di intesa con cui sono state definite le linee guida e le misure da attuare per garantire ai lavoratori la massima sicurezza sanitaria al riavvio delle attività produttive dello stabilimento di Pontedera, sospese a causa del virus Covid-19. Le misure definite nel protocollo si basano sulle disposizioni dei decreti governativi emessi nell’ambito delle azioni di contrasto alla diffusione del Covid-19 e sono state integrate con le precauzioni sanitarie aggiuntive già introdotte dal gruppo.
In particolare sono state definite opere di igienizzazione e sanificazione di tutti gli ambienti di lavoro, sia prima della ripresa delle attività lavorativa, sia ad attività avviate. A tutti i lavoratori, operai e impiegati, verrà fornito a cadenza regolare un apposito kit con dispositivi di protezione individuale, quali mascherine, guanti e, quando necessario occhiali, e saranno messi a disposizione dispenser con gel igienizzanti. Inoltre sarà garantita la diffusione a tutti i lavoratori di un pacchetto di informazioni sulle misure e regole da adottare all’intero dei locali aziendali, tra cui le misure di distanziamento all’interno delle mense, modalità di gestione delle riunioni, indicazioni di comportamento per visitatori e fornitori e informazioni dai medici competenti per la gestione di possibili sintomi di Covid-19 e attività di prevenzione da adottare nelle situazioni di emergenza.
Piaggio manterrà la misurazione della temperatura corporea, affidata a ditte specializzate esterne, che verrà progressivamente eseguita anche con l’utilizzo di termoscanner. L’organizzazione del lavoro terrà in considerazione sia le esigenze sanitarie sia quelle produttive. Saranno adottate soluzioni idonee a garantire il distanziamento sociale nel corso attività lavorative, in ingresso e uscita dallo stabilimento, nella mensa e nelle aree comuni. Compatibilmente con le esigenze di carattere tecnico-organizzative, è prevista l’adozione dello smart working per attività specifiche ed anche per soggetti con particolari patologie valutate dal medico competente.