fbpx

Coronavirus: Pastorale Arcidiocesi Palermo, ‘Non siamo negletti, si riaprano presto le Chiese’ (3)

(Adnkronos) – Sui futuri funerali, che prevedono non più di 15 persone per l’omelia, don Torcivia spiega: “Preferibilmente vanno fatti all’aperto – dice – Il problema è dell’edificio, cioè della Chiesa… Forse non si ha fiducia che questi ambienti si possano trasformare in ambienti sanificati?”. E ribadisce: “Noi non siamo superuomini ma manco ‘sub uomini’, siamo dotati di un minimo di intelligenza – dice – e se ci saranno dei parroci che non rispetteranno le regole ne pagheranno le conseguenze personalmente, proprio come accade in tutti gli altri settori”.
Parlando della messa del Papa della mattina, sempre più seguita sul web, don Torcivia, dice: “Rendiamoci conto che l’esperienza religiosa in questo periodo è stata fondamentale, sia per la figura del Papa ma anche per i laici che si sono in qualche modo identificati”. E ricorda l’importanza della Chiesa in questo periodo: “Diciamolo, se non ci fosse stata la Caritas in questi due mesi saremmo con le pezze nel sedere, dobbiamo essere onesti”.
E ricorda quanto gli manca “il riunirsi con i fedeli”. “Mi sto inventando di tutto – spiega – ho scaricato l’app ‘zoom’ per fare partecipare tanti giovani, tengo i contatti. Ho fatto cose che non avrei mai pensato di fare o escogitare. Pur di restare vicino ai miei fedeli”. “Io devo sorreggere la mia gente, se perdiamo la dimensione religiosa noi perdiamo le dimensione umana”.