Coronavirus: sequestro di mascherine e igienizzanti irregolari tra Calabria e Sicilia

Il NAS di Reggio Calabria ha sequestrato 1.140 confezioni di liquido igienizzante commercializzato in assenza della prescritta autorizzazione ministeriale

Migliaia di mascherine e prodotti igienizzanti sono stati sequestrati dai Carabinieri dei NAS in tutta Italia negli ultimi giorni con interventi che hanno portato a denunce e sanzioni.
Sono state sequestrate 8.100 mascherine di varie categorie, dalle semplici antipolvere, a quelle chirurgiche fino ai dispositivi di protezione individuale (come FFP2), risultate irregolari, prive delle caratteristiche dichiarate da produttori e venditori e oggetto di importazione con modalità non consentite.
Negli ultimi giorni sono state bloccate 14.800 confezioni di prodotti vantanti qualità antimicrobiche e disinfettanti non possedute e peraltro in assenza di qualsiasi registrazione come biocidi o presidi medico-chirurgici.
Nelle diverse operazioni sono stati denunciati all’Autorità giudiziaria 6 titolari di esercizi produttivi e commerciali ed altri 16 sono stati sanzionati amministrativamente per complessivi 25 mila euro.

Tra gli interventi di maggior rilievo, il NAS di Palermo, presso una ditta importatrice, ha sequestrato 100 mascherine protettive DPI, accompagnate da certificato di conformità rilasciato ad un produttore cinese diverso da quello che le ha materialmente realizzate.
Il NAS di Reggio Calabria ha sequestrato 1.140 confezioni di liquido igienizzante commercializzato in assenza della prescritta autorizzazione ministeriale.
Il NAS di Palermo, presso due distinte officine di produzione di cosmetici, ha eseguito il sequestro di oltre mille litri di gel igienizzante e di sapone, in flaconi da 200 ml e in taniche da 4 litri, pronti per l’immissione in commercio, sebbene in assenza di notifica e registrazione.