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Coronavirus, un cittadino del Sud esasperato dalle “continue offese del Nord”: “perché non pensare a un Meridionexit?”

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Coronavirus, un cittadino del Sud esasperato dalle “continue offese del Nord”: “accendi il televisore, apri i giornali e leggi o ascolti invettive velate o dure, dirette contro il Mezzogiorno. A dirle non solo i soliti leccaculo dei potenti del Settentrione, ma anche giornalisti meridionali che cercano di farsi ben volere dai nordisti”

E’ esasperato un cittadino del Sud, Danilo Franco, da quelle che considera “continue offese del Nord contro il Mezzogiorno“: “accendi il televisore, apri i giornali e leggi o ascolti invettive velate o dure, dirette contro il Sud. A dirle non solo i soliti leccaculo dei potenti del Nord, ma anche giornalisti meridionali che cercano di farsi ben volere dai nordisti in vista di un eventuale cambio di governo, per mantenere il proprio posto. Solite frasi. “Sud parassita, Sud dove invece di lavorare si suona il mandolino, Sud da aprire perché quelli del Nord devono fare il bagno. Il Sud può riaprire e fare svolgere il campionato di calcio”. E ancora. Togliere i soldi dovuti al Sud e darli al Nord -prosegue. come se fosse la prima volta!. E addirittura, qualche governatore del Nord, alla ferma volontá di quelli del Sud di chiudere le regioni meridionali per evitare la ripresa del contagio, minaccia peste e corna. Non basta ricordare a loro che la pandemia in Italia è partita dalla Lombardia che non ha predisposto un cordone sanitario per evitare il contagio al resto d’Italia. Le grandi colpe dei governatori del Nord verranno fuori ad emergenza finita. Questi reitetati attacchi e accuse, stanno smontando la proverbiale pazienza di un popolo,quello del Sud, da sempre abituato ad essere offeso e angariato dal nord e non difeso dai politici meridionali. Basta! Credo che la misura sia colma, ne abbiamo le scatole piene! Del Nord e dei nostri politici che non compiono il proprio dovere verso coloro che li hanno eletti”.

“Stanchi – aggiunge– di essere considerati il male, il capro espiatorio per tutte le situazioni negative italiane. Che fare? Stare zitti e subire? Scendere in piazza e fare manifestazioni? Non credo! Ma qualcosa, al di là dello scrivere di qualche intellettuale si deve fare. Si può fare! Senza accendere gli animi, già abbastanza caldi, di un popolo che non ne può più di essere sempre tenuto volutamente in sudditanza economica e sociale. Per fare sentire la voce di un popolo che non ha voce, nonostante i ruoli apicali dello Stato siano occupati da figli del Sud. Per fare vivere un popolo che sta scomparendo e che annualmente vede emigrare migliaia di giovani “affamati” moralmente per mancanza di prospettive future. E per rispondete agli attacchi quotidiani di un Nord, ricco, finché ci sarà un suo Sud, a un Nord che non si sente Italiano e che ci considera fratelli inferiori, sarebbe opportuno dare la parola ai cittadini del Sud e verificare con una raccolta firme se il Popolo del Sud vuole ancora essere italiano al loro fianco. Al fianco di un Nord che ci umilia e ci considera da160 anni una sua colonia e ci usa come il mercato dei suoi prodotti. Cetto La Qualuque, sfottendo noi calabresi, paventava una Calabrexit dall’Italia, perché non pensare a un Meridionexit? Sud risorgi”, conclude.