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Coronavirus: Cgil Sicilia, ‘regolarizzare migranti che lavorano nelle campagne’

Palermo, 20 apr. (Adnkronos) – “La regolarizzazione dei lavoratori stranieri impegnati nelle campagne siciliane è oggi una necessità ineludibile. Portare alla luce il lavoro nero, oltre che un obbligo morale e di legalità, è anche fondamentale per evitare che lo sfruttamento, che persiste, e le conseguenti precarie condizioni abitative e di lavoro determinino il rischio di contagio e di diffusione dell’epidemia”. Così, in una nota congiunta, i segretari generali della Cgil e della Flai Sicilia Alfio Mannino e Tonino Russo che  chiedono la “convocazione urgente di un tavolo regionale sul lavoro agricolo e contro lo sfruttamento”.
I due esponenti sindacali fanno riferimento a situazioni “come quelle delle tendopoli di Cassibile e Castelvetrano dove – dicono – le precarie condizioni abitative di chi essendo irregolare non può trovare una casa in affitto rischiano di alimentare focolai di contagio da Coronavirus”. “Bisogna mettere in sicurezza questi lavoratori, che assicurano il  cibo sulle nostre tavole, sottraendoli a fenomeni di sfruttamento e caporalato- sottolineano – La questione è sempre la stessa: favorire l’incontro legale tra domanda e offerta nell’ambito delle previsioni della legge 199/2016, con l’istituzione delle sezioni territoriali della Rete del lavoro agricolo di qualità. Oggi – concludono . al problema della legalità, della lotta allo sfruttamento e della qualità del lavoro si aggiunge il problema della sicurezza sanitaria che va garantita a tutti coloro che lavorano nelle nostre campagne, anche a chi lavora in nero”.