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Coronavirus: Capasa (Camera Moda), ‘chiusi fino a limite, ora settore a rischio’

Milano, 11 apr. (Adnkronos) – Se le aziende della moda non riaprono entro il 20 aprile, il settore è a forte rischio. Lo scrive in una lettera a pagamento sul quotidiano La Repubblica la Camera Nazionale della Moda italiana, intitolata ‘E’ la moda la maggior industria strategica italiana’.
Sottolineando che il 41% della produzione europea di moda è fatto in Italia, il presidente Carlo Capasa sottolinea che questa è soprattutto un’industria stagionale: “Riparte ogni sei mesi con nuove collezioni che vanno presentate, vendute e consegnate. I tempi di preparazione delle collezioni e di produzione delle stagioni – spiega – sono lunghi e purtroppo non tanto comprimibili. Siamo stati chiusi a lungo, perché era giusto così e non si poteva fare altrimenti. Siamo stati chiusi – continua – fino al limite possibile di chiusura. Oltre, rischiamo di distruggere un settore. Se non riapriremo le nostre aziende entro il 20 aprile – è l’allarme – non avremo i tempi tecnici per consegnare le collezioni Autunno/Inverno che vanno inviate entro luglio in tutto il mondo”. Andando avanti così, argomenta, “non potremo produrre le collezioni Primavera/Estate 2021”.
Quello che si chiede il presidente della Camera della moda è “Siamo disposti a perdere la nostra industria simbolo? A perdere il nostro ruolo di leadership mondiale?”.