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Coronavirus: Calenda, ‘tavolo confronto e poi governo unità nazionale’ (2)

(Adnkronos) – “Dovremo, inoltre – prosegue Calenda -, presentarci in Europa e nel mondo come un sistema Paese compatto, capace di difendere l’interesse nazionale oltre le appartenenze di partito, e persino oltre i differenti giudizi sulla qualita’ del progetto europeo. Abbiamo e avremo bisogno del sostegno dell’Europa a patto che sia un sostegno non punitivo o condizionato a politiche di austerity, presenti o future. Su questa linea di condotta tutte la forze politiche possono convergere. Lo stesso principio vale nel rapporto tra lo Stato centrale e Regioni. Le dinamiche partitiche non possono inficiare l’efficacia della catena di comando, tra amministrazioni centrali e periferiche in un momento di emergenza nazionale”.
“Abbiamo visto negli ultimi mesi quanti drammatici problemi possa generare la mancanza di coordinamento. Tutto cio’ implica la necessita’ di chiudere una lunga stagione di conflitto ideologico e di riconoscere la legittimita’ dell’avversario politico e delle sue ragioni che, pero’, ora devo cedere il passo davanti alla necessita’ di unita’ nazionale. Nel 1945, i nostri nonni furono in grado di farlo in presenza di differenze ideologiche ben piu’ profonde”. A chi, di sinistra, obietta che non fara’ mai un esecutivo con chi ha approvato ‘provvedimenti eversivi’, Calenda ricorda che l’attuale governo non li ha cancellati. “Erano provvedimenti eversivi con Salvini, e sono diventati compassionevoli con Zingaretti?”, chiede. “La fase di rilancio e ricostruzione del Paese non puo’ essere affidata a una parte politica, ma neanche a un governo tecnico che sancirebbe ancora una volta il fallimento della politica e dunque della rappresentanza democratica” insiste.