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Coronavirus: allarme demografi, con paura meno figli, calerà ancora natalità (3)

(Adnkronos) – “Tra gli esperti- osserva Billari – c’è un po’ di discussione sul tema per alcuni studi fatti dopo gli attacchi terroristici in Israele, dove si osservava un consequenziale boom di neonati. Si tratta, però, di situazioni momentanee, con shock economici transitori”. In Italia e, di fatto, nel resto del mondo, ora che la pandemia è globale, “siamo di fronte a una situazione che prospetta uno shock economico permanente”. Quindi, spiega, “il futuro ci appare come difficile, se non peggiore, e già l’Italia non andava bene prima”. L’ottimismo che vacilla non è un buon viatico per programmare gravidanze. “Oggi – sostiene il sociologo – i figli si fanno in momenti in cui c’è ottimismo e si pensa ad un futuro migliore. La mia ipotesi è che non ci sarà un baby boom, ma piuttosto l’opposto”.
Chi invece è ottimista è il sociologo Franco Ferrarotti, 94 anni. “Io lo sono di natura – ammette all’Adnkronos – ma sono convinto che dopo questa grave prova della pandemia come reazione istintiva ci sarà una forte ripresa della natalità”. La condizione, però, è che passi la paura del contagio, una volta arrivati gli strumenti, farmaci e vaccini, per combattere l’emergenza sanitaria. “E’ già successo molte volte nel mondo: quando un Paese si sente minacciato, ecco che poi, appena terminata la paura, esplode la rinascita”. In tutti i sensi.
Il distanziamento sociale “è una mutilazione innaturale per i nostri popoli dei Paesi Mediterranei. Questo coronavirus non avrà conseguenze permanenti: un giorno – è convinto Ferrarotti – tutto tornerà come prima”.