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Comer Industries: ok Assemblea a bilancio 2019, dividendo di 0,35 euro

Roma, 22 apr. (Adnkronos) – L’Assemblea degli Azionisti di Comer Industries, che si è riunita oggi in sede ordinaria sotto la presidenza di Matteo Storchi, ha approvato il bilancio della capogruppo che si è chiuso al 31 dicembre 2019 con un utile netto di 16,3 milioni euro, unitamente alla proposta formulata dal Cda di distribuire un dividendo di 0,35 euro per azione. Nella stessa sede l’Assemblea ha nominato il Collegio sindacale che resterà in carica per il triennio 2020-2022 ed ha autorizzato il Consiglio di Amministrazione ad effettuare acquisti e disposizioni di azioni proprie.
I ricavi consolidati 2019 ammontano a 404,6 milioni di euro, in crescita del +6,7% rispetto al 2018, guidati dalla performance della area industriale (+27%) in cui il lancio di nuovi prodotti ha contribuito per circa 50 milioni euro. Il settore agricolo ha registrato una contrazione del 6% legata all’andamento ciclico del mercato. A livello geografico il maggior sviluppo in termini percentuali si riscontra sui mercati emergenti (i.e. Asia e Latin America).
L’ebitda adjusted si attesta a 45 milioni di euro, pari al 11,1% dei ricavi (10,2% nell’esercizio precedente), in miglioramento del 16,7% rispetto al valore del 2018 e in crescita per il terzo anno consecutivo. L’ebitda adjusted esclude gli impatti relativi all’applicazione del principio IFRS 2 in relazione ai piani di stock grant e costi di quotazione e dal principio IFRS 16 in relazione al trattamento dei contratti di lease.
Nel 2019 il Gruppo ha realizzato investimenti per circa 15,9 milioni di euro, al netto di capitalizzazioni interne, principalmente in Italia (circa 10 milioni euro) e Cina (circa 5 milioni euro).
L’indebitamento finanziario netto adjusted si attesta a 2,9 milioni di euro al 31 dicembre 2019, in diminuzione di 33,9 milioni di euro rispetto all’anno precedente. Questo miglioramento riflette la continua generazione di cassa della gestione operativa (16,6 milioni di euro nel 2019), l’apporto patrimoniale netto derivante dal processo di quotazione, al netto dei relativi costi, e dall’esercizio della prima tranche di warrant (29,5 milioni di euro), nonché il pagamento dei dividendi del bilancio 2018 (12,2 milioni di euro). L’indebitamento finanziario netto [adjusted] esclude l’impatto relativo all’applicazione del principio IFRS 16 in relazione al trattamento dei contratti di lease. Il rapporto Indebitamento finanziario netto adjusted su ebitda adjusted sfiora lo zero al 31 dicembre 2019 (0,96 alla fine del 2018).
L’utile netto ammonta a 18,5 milioni di euro, in crescita del 18% circa rispetto al 2018 (15,7 milioni euro). Il Roe, calcolato sull’utile netto [adjusted] depurato dei costi legati all’applicazione dell’IFRS 2 su processo di quotazione e stock grant, si attesta a 16,7% rispetto al 17,7% del 2018, influenzato dall’aumento del patrimonio netto per effetto della quotazione. L’EPS adjusted è 1,06 Euro per azione (0,77 nel 2018).