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Calabria, a Rocca Imperiale la processione vince il Coronavirus: i fedeli salutano dai balconi la Madonna della Nova

rocca imperiale madonna della nova

Il Coronavirus non ferma la processione in Calabria: l’effigie della Madonna della Nova è giunta alla Chiesa Madre di Rocca Imperiale

Come ormai avviene da secoli, nel sabato dopo la Pasqua, anche oggi la Sacra Effige della Madonna della Nova è stata condotta dal Santuario in Cesine fino alla Chiesa Madre. Nonostante l’emergenza Coronavirus e nel rispetto delle regole imposte dai decreti ministeriali, la processione è stata portata avanti per la devozione che la comunità di Rocca Imperiale (provincia di Cosenza) nutre per la sua protettrice. In Calabria il rito infatti va avanti da quasi 400 anni: la tradizione attribuisce alla Madonna della Nova (l’effigie ritrae Maria che fa visita alla cugina Elisabetta dopo aver ricevuto la visita dell’Angelo) la liberazione del paese dall’invasione dei turchi del 1644.

Per rispettare le misure anti Coronavirus, imposte ovviamente anche ai parroci, nella questione don Domenico Cirigliano e don Pasquale Zipparri, il rettore del santuario don Mario Nuzzi è stato costretto a rivedere la formula della celebrazione. I fedeli in attesa dalle loro case, hanno salutato il quadro attraverso le finestre e i balconi, mentre l’effigie veniva trasportata su un furgone. L’icona è stata scortata in auto dai vigili urbani, dalla Protezione civile, dai volontari della Misericordia, dal sindaco Giuseppe Ranù e da altri membri dell’amministrazione locale, naturalmente con le precauzioni prescritte (mascherine e distanza di sicurezza).

Le celebrazioni sono state trasmesse in diretta streaming dalle ore 08:30, quando la Madonna è partita dal Santuario, alle ore 10:00, cioè al suo arrivo dalla Chiesa Madre. L’effigie è stata issata sull’altare e vi resterà fino al 2 luglio, per permettere ai devoti abitanti del luogo di visitare singolarmente la chiesa senza creare file e assembramenti.