Aeroporto di Reggio Calabria, Candeloro Imbalzano: “respingiamo le ultime decisioni di Alitalia”

Aeroporto di Reggio Calabria, Candeloro Imbalzano: “trovo assai gravi le ultime decisioni di Alitalia riguardanti il nostro scalo”

“Trovo assai gravi le ultime decisioni di Alitalia riguardanti il nostro Aeroporto. Sia la prima scelta , di bloccare la prenotazioni dei voli mentre per altri scali – pur fermi per l’attuale emergenza – continuano ad essere possibili. Ma soprattutto la seconda: è noto che in questa fase si ragiona a tutti i livelli con proiezione al massimo di un mese, sperando che l’emergenza si attenui o, come speriamo tutti, venga del tutto meno. Non si comprende perchè i dipendenti locali vengano messi in Cassa integrazione, a prescindere da eventuali positive novità, fino al 31 ottobre 2020”. E’ quanto afferma Candeloro Imbalzano, già Presidente della Commissione Bilancio, Attività Produttive e Fondi europei del Consiglio Regionale della Calabria. “Naturalmente, sappiamo bene che Alitalia stessa attraversa una fase assai tormentata di ristrutturazione societaria. Ma essa non puo’ essere fatta ricadere anche su Reggio, per ovvii motivi di sopravvivenza della Città. Nè ci interessa particolarmente l’aumento dei voli da 5 a 6 da Lamezia per Roma. Reggio non puo’ non essere collegata sia con Roma che con Milano. Ci sono decine di migliaia di reggini – disciplinatamente fermi a Milano da mesi – che operano nella metropoli lombarda, che hanno necessità di spostarsi da e per Milano, sperando che Linate – Forlanini possa essere riaperto appena possibile, e che non possono essere abbandonati a se stessi”, continua Candeloro Imbalzano. “Problemi questi – ma non solo questi – che affidiamo alla brava e reggina Assessore Regionale ai Trasporti Domenica Catalfamo, in assenza, e non da ora, di qualsiasi iniziativa del Comune e della Città Metropolitana, ed in attesa di affrontare nei prossimi mesi il problema della presenza degli enti Reggini nel capitale sociale della SACAL, che ritengo , oggi più che mai, abbia bisogno di un allargamento della compagine societaria, di una forte iniezione di liquidità e di essere ricapitalizzata”, conclude Candeloro Imbalzano.