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25 aprile: Boccia, ‘diritto salute eredità nostri nonni, ricordarlo oggi’

Roma, 25 apr. (Adnkronos) – “La sanità italiana è un’eccellenza che ci deve rendere orgogliosi così come l’accesso universale alle cure scolpito nella nostra Costituzione. Nel nostro Paese mai nessuno finirà in fosse comuni, né verrà mai chiesta a nessuno la carta di credito per potersi curare”. Lo ha detto il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Francesco Boccia in un’intervista in diretta Facebook su Fanpage.it.
“Il diritto alla salute, con la libertà e la democrazia è la grande eredità che ci hanno lasciato i nostri nonni, conquistata con le loro battaglie, con il loro sangue e, spesso, con la loro stessa vita. Dobbiamo ricordarlo proprio in queste ore che ricorrono i 75 anni dalla Liberazione. Da questa esperienza del Covid-19 emerge sempre più la necessità che la prevenzione pubblica territoriale sia capillare. Il virus non è ancora sconfitto, per questo ogni giorno esorto le Regioni, che stanno facendo un lavoro straordinario, a non abbassare la guardia”.
“Le terapie intensive disponibili in ogni territorio devono essere sempre almeno il doppio di quelle del periodo pre-Covid; servono Covid hospital, strutture per ospitare i positivi che non possono rimanere nelle proprie case, così come investimenti in persone e strutture che supportino medici di base e associazioni di volontariato. Solo così Stato, Regioni ed Enti locali insieme potranno affrontare con risultati positivi la fase 2”.