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1 Maggio: sindacati Palermo, ‘ ripartire da Sud, nostra realtà rischia implosione’ (2)

(Adnkronos) – “Se si perde il lavoro, il Sud sprofonda e si rischia di rafforzare la mafia ‘ aggiungono i tre segretari di Cgil, Cisl e Uil – Per questo chiediamo di ridare valore al lavoro mettendo al centro la persona, i suoi meriti, le sue competenze, i suoi diritti e le sue mansioni. Noi chiediamo risposte veloci e non burocrazia. Chiediamo che le aziende tornino in produttività, con gli adeguati sostegni al tessuto imprenditoriale, che gli aiuti arrivino a chi li sta chiedendo, e diciamo basta ai tagli indiscriminati alla sanità e al welfare. Ma sulla sicurezza dei lavoratori non si indietreggia, non si tentenna. La tutela e la salute dei lavoratori e di tutti i cittadini, è per noi la priorità, la condizione della ripresa dell’attività produttiva. Davanti alla ripartenza, Palermo e la Sicilia non possono restare indietro. Il rischio di trovarci con un aumento della diseguaglianza sociale è molto forte”.  “L’anno scorso ‘ concludono i tre segretari – con migliaia di lavoratori italiani, Cgil, Cisl e Uil hanno manifestato a Reggio Calabria chiedendo un piano per il Sud perché dal Mezzogiorno, dove il Pil pro capite è inferiore del 45 per cento rispetto al centro nord, si deve ripartire per unire il Paese e rivendicare la centralità del lavoro. Anche oggi chiediamo di ripartire dal Sud, con un piano straordinario di investimenti perché il punto è creare lavoro, un lavoro stabile, che duri nel tempo al di là della fase emergenziale. Adesso è l’occasione della ricostruzione, per non vanificare gli sforzi che ci stavano facendo intravedere i piccoli segnali di una ripresa”.