fbpx

Coronavirus, il sindaco blocca il porto: “A Messina non entra più nessuno” [LIVE]

/

Il sindaco di Messina blocca il porto: “Arrestatemi, a Messina non entra più nessuno”. Diretta Live

“I provvedimenti fatti finora dal Governo sono stati una finzione. Dal Governo abbiamo un’altra posizione insipita, solo “ni” che fanno male. La nostra denuncia vale per tutta l’Italia. Che mi vengano ad arrestare, a Messina non entra più nessuno“- lo ha detto stasera De Luca in diretta dalla Rada San Francesco. Il primo cittadino ha intenzione di bloccare il porto di Messina.

A Messina rischiamo un autoavvelenamento incredibile. Ho chiesto al Ministro della Salute di revocare il decreto che autorizza di uscire di casa per fare sport. Il principio deve essere che nessuno esce di casa, tranne chi ha conclamata esigenza e necessitàLe Istituzioni sono state assenti,  qui ogni minuto che passa la gente muore. Oggi anche la beffa: il Viminale accusa il governatore Musumeci, me e la Sicilia che quello che abbiamo denunciato è falso. Siamo stati accusati di essere stati dei mistificatori, invece qui siamo davanti al depistaggio di Stato. Non sbarca nessuno”- ha ribadito il sindaco, parlando ai giornalisti.

Musumeci: “Traffico normale sullo Stretto di Messina”

musumeciIntanto il presidente della Regione Siciliana fa sapere che “finalmente a Roma si sono svegliati, ci voleva la protesta dura e determinata. Allo Stretto di Messina il traffico si e’ normalizzato. Passa soltanto chi ha il diritto di passare, esattamente come prevedeva la mia ordinanza, quella del presidente della Regione Calabria e quella del governo nazionale”. “Sono pochissime – continua Musumeci – le persone che si sono presentate all’imbarco a Villa San Giovanni e che naturalmente sono state fermate e bloccate. E a Messina una decina sono state denunciate dall’autorita’ giudiziaria. E’ tornata una situazione di normalita’ e questo grazie a uno spiegamento di forze che nelle ultime ore, dopo la nostra protesta di ieri notte, e’ stato predisposto a Villa San Giovanni, mentre a Messina continuano a lavorare le guardie regionali del Corpo forestale che gia’ avevamo mandato sin dal primo giorno”. “Sono contento – conclude il presidente – mi ha chiamato il prefetto di Reggio Calabria per rassicurarmi, la stessa cosa ha fatto il prefetto di Messina. Ci vuole la voce grossa per ottenere legittimi diritti. Andiamo avanti e intanto per questo momento il pericolo e’ scongiurato”.

De Luca: “Il sindaco deve sapere se nel suo Comune c’è un soggetto in quarantena, ci vuole una banca dati”

Stasera De Luca aveva chiesto al presidente della Regione Siciliana Musumeci di partecipare insieme a lui al blocco del porto. Il presidente non c’è. Intanto il sindaco di Messina continua a presidiare la rada San Francesco, in attesa dell’arrivo della nave delle 22, l’ultimo traghetto della sera.

“Questa nostra presa di posizione è a causa dell’assenza di interlocuzione con il Governo-sta spiegando De Luca- Ieri c’è stato il decreto del Ministro Speranza che ha stabilito che da un comune all’altro non si passa, allora perché qui si passa? È un delitto di Stato, non c’è tracciabilità. Questa è la porta di ingresso della Sicilia. Musumeci aveva detto che per entrare in Sicilia ci vuole il suo permesso. Allora come ha fatto la Renault con a bordo i francesi ad entrare in Sicilia? Questo è depistaggio di stato”. Secondo il sindaco di Messina sono mancati i controlli. De Luca chiede al Governo di fornire la prova dei controlli della notte scorsa agli imbarchi: in particolare in merito al caso della vecchia Renault con artisti di strada provenienti dalla Francia e carica di bagagli. L’auto era gia’ stata fermata e multata a Salerno e ha proseguito il suo viaggio giungendo Messina e successivamente ad Acitrezza (CT). Secondo un’indagine della Polizia Municipale, le persone a bordo hanno violato persino la quarantena, recandosi in un supermercato. Il sindaco per tali ragioni chiede una banca dati online, come per gli aeroporti, gestita dall’Asp o dalla Prefettura o dai vettori, affinché siano certificate la provenienza e le condizione di salute delle persone che attraversano lo Stretto di Messina.

Dico al presidente Musumeci che se vuole rispetto per le sue ordinanze, che finora una parte si sono dimostrate carta igienica, deve pretendere una cosa banale molto semplice: che ci sia una banca dati unica tra i vettori con prenotazione on-line con una registrazione, una volta per tutte, di tutti i pendolari dello Stretto e cosi’ abbiamo una certificazione riscontrabile sempre”. Ha detto il sindaco di Messina.

La protesta – spiega – nasce dopo che abbiamo chiesto, attraverso tutti i canali istituzionali, di essere ascoltati e che quello che si era messo in moto, come meccanismo per certificare i passaggi in Sicilia non funzionava tanto e’ vero che si continua ad attraversare lo Stretto e noi non sappiamo da dove proviene e dove va chi passa non c’e’ una banca dati per come prevede l’ordinanza del Presidente della Regione che ci consente a noi sindaci di capire se si sono messi in quarantena”.

La nave traghetto approda alla Rada San Francesco, scattano i controlli 

26 autovetture e 61 passeggeri. L’80% sono militari. Su 26 autovetture, 20 sono auto di pendolari. L’ultima nave traghetto è appena arrivata alla Rada San Francesco. Ora De Luca verificherà la provenienza di tutti i passeggeri a bordo. “Voglio verificare come avvengono i controlli. Voglio vedere la provenienza e il motivo per cui devono sbarcare. Vigiliamo con attenzione. Voglio sapere perchè sono qui queste persone e dove sono dirette”“Siete stati controllati, chi vi ha controllato”, domanda il sindaco, “qual e’ la vostra destinazione?“. Uno degli automobilisti fermati ha risposto di essere un appartenente alle forze dell’ordine. “Vada“, da’ il suo via libera il primo cittadino. Le auto vanno avanti lasciando il porto.

La nuova ordinanza del sindaco

Il sindaco sta per emanare una nuova ordinanza: blocco del transito sul territorio comunale se non si è registrati sulla banca dati. De Luca chiede l’accesso certificato sul territorio di Messina. L’ordinanza prevede il blocco, fuori dal “serpentone” dei traghetti: “L’ordinanza che stiamo preparando prevede la chiusura del tratto dove c’e’ l’ingresso all’area comunale, la termineremo e la pubblicheremo tra poco. I vettori sanno che quando sbarcheranno macchine domani mattina rimarranno incolonnati, perché io schiererò la polizia municipale per fare rispettare la mia ordinanza. Vi diamo 48 ore di tempo”. 

Auto ferme a Villa San Giovanni? De Luca: “Non passano perché sanno che stasera qui a Messina ci sono io”

“Non se qualcuno è stato fermato a Villa San Giovanni, mi dicono che ci sono persone che passeranno domani mattina perché qui adesso ci sono io. Dovremmo venire a vedere domani mattina. So che ci sono una trentina  di macchine ferme a Villa San Giovanni, sono state rispedite indietro“-ha detto De Luca.

“Qua oggi era necessario lanciare un messaggio forte. È grave che un sindaco non sappia se nel suo territorio c’è un soggetto in quarantena. Qua c’è in ballo la vita e la salute di tutti. Il sindaco deve essere nelle condizioni di verificare che chi fa la quarantena la rispetti. Ho apprezzato la solidarietà di tutti i sindaci. Questa guerra durerà almeno tre settimane, tutte le istituzioni devono collaborare in maniera propositiva. Ora andremo a firmare l’ordinanza”. 

Tre auto irregolari: 10 persone denunciate, verifiche in corso

Tre auto sono risultate irregolari ai controlli nel porto di Messina. 10 persone sono state denunciate.Per me sono in stato di fermo. Sono soggetti che hanno violato la legge. Ora li mandiamo in Prefettura. La cosa che mi fa incazzare è che i pendolari sono stati controllati a Villa. Se ci sono macchine non in regola che sono passate da Villa, significa che siamo la barzelletta d’Italia. Che fino fanno queste persone? Ora è il caso di svegliare qualche autorità. Io sono sul territorio dell’Autorità Portuale, non ho competenze. Stiamo verificando dove erano diretti e per quale motivo sono sbarcati a Messina”. Un’auto era diretta a Niscemi, partita dalla Germania; un’altra era diretta a Catania e proveniva dalla Slovacchia; la terza auto era diretta a Licata e proveniva da Udine. “Chi è che mi conferma che queste persone andranno in quarantena? Chi è che verifica? Chi mi dice che questa gente non è positiva al coronavirus?”.

Il sindaco di Messina ha inviato gli agenti della Municipale per i controlli anche al porto di Tremestieri: tutto regolare, stasera sono sbarcati solo camion.

Pare che ci siano 150 mezzi, tra auto e camper, nascosti in un parcheggio a Villa San Giovanni e in attesa di imbarcarsi domani. Il sindaco di Messina sta organizzando ulteriori controlli per domani mattina.

In aggiornamento