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Lo sport reggino piange la scomparsa di Giovanni Barillà: allenatore e maestro di vita per tanti giovani

Esempio per tanti giovani sportivi e persona rispettata da tutti i colleghi: la redazione di StrettoWeb si unisce nel ricordo dell’amato Giovanni Barillà

Il mondo dello sport e tutta la comunità reggina sono in lutto per la prematura scomparsa di Giovanni Barillà, allenatore stimato e simbolo della scuola calcio Armando Segato, che da sempre ha rappresentato. Il tecnico è deceduto nella giornata di ieri, lasciando un vuoto incolmabile nel cuore dei suoi ragazzi e in quello di chi ha avuto il piacere di conoscerlo e di apprezzarne le qualità umane, dimostrate dentro e fuori dall’ambito sportivo. Di seguito il commovente ricordo del fratello Mimmo Barillà:

“Finora ho sperato che fosse solo uno dei miei incubi notturni, il peggiore. Che non fosse vera la telefonata che ho ricevuto dalla tua compagna, che tutto il resto fosse solo un lungo incredibile incubo e che al risveglio fosse tutto a posto, che mi sarei alzato, lavato, vestito ed andato al lavoro. Che fosse ancora venerdì. Ma poi guardo il datario e mi dice che è sabato e che la giornata terribile di ieri era la dura realtà. Mi fermo a leggere tutti quanti i messaggi degli amici e ognuno di essi è un colpo al cuore che non mi dà conforto né mai me lo potrà dare. Perché il fatto che tu, mi fratello, fossi così stimato e voluto bene da tutti quelli che ti hanno conosciuto, non fa altro che rafforzare il mio dolore. E leggo i messaggi, delle centinaia di ragazzi che hai cresciuto nella nostra squadra e che oggi sono adulti, e riesco a sentire tutto il peso della loro sincerità e del loro sgomento. Da oggi mancherà loro un grande amico del quale bastava anche solo un semplice tuo sorriso per farli stare bene. Leggo i messaggi dei tuoi colleghi ferrovieri sul post che ti ha voluto dedicare il tuo immenso amico Beniamino Canale, ed anche qui, non riesco a trovare un aiuto morale che mi consenta di andare avanti senza più la tua  presenza. Dovrei essere orgoglioso dei tanti attestati di stima e benevolenza che tutti quelli che Ti hanno conosciuto, ti stanno riservando. Ma non è così. In questo momento non è così. È la mia rabbia che cresce, è il mio dolore che si moltiplica. Non può essere vero che una persona eccezionale come te se ne debba andare senza prima ricevere in cambio, almeno una parte di quel bene che tu hai profuso nella tua vita. Gianni, ora non riesco nemmeno più a piangere. Spero solo che i nostri genitori ora siano contenti di avere ritrovato il loro figlio migliore. Gianni, lo sai, non ti ho mai manifestato, per via del mio carattere chiuso, il bene immenso che ti voglio e questo rimarrà il mio grande rimpianto. Stasera, quando vuoi tu, chiamami. Mi basta solo sentire la tua voce che mi dice: “Allura mikuzzeddu chi si rici?”. Ciao Gianni, ciao fratello mio, spero di rivederti presto… e finalmente piango!”.

La redazione di StrettoWeb, il Direttore Peppe Caridi e l’editore Fabrizio Spinelli esprimono a tutti i familiari le più sentite condoglianze. Con rispettosa vicinanza partecipiamo al Vostro dolore per la prematura scomparsa dell’amato Giovanni.