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Esselunga: azioniste maggioranza pagano con capitale e debito, closing il 27 aprile

Milano, 21 mar. (Adnkronos) – Gli 1,83 miliardi di euro che Giuliana Albera Caprotti e la figlia Marina Caprotti dovranno pagare per il 30% del gruppo Esselunga detenuto da Giuseppe e Violetta Caprotti, figli del primo matrimonio di Bernardo Caprotti, saranno corrisposti mediante una combinazione di apporto di capitale da parte delle azioniste di maggioranza per un ammontare di 535 milioni e debito bancario derivante da linee di credito messe a disposizione da un pool di banche per un ammontare di 1.312 milioni. Lo comunica la società. Il closing dell’operazione di acquisizione è previsto per il 27 aprile 2020.
In particolare l’apporto di capitale da parte delle azioniste di maggioranza consisterà in 100 milioni in denaro che saranno conferiti dalle due azioniste, anche per pagare i costi finanziari e 435 milioni in contanti che deriveranno dalla cessione a un investitore finanziario di una partecipazione pari al 32,5% del capitale di La Villata. Il debito bancario deriverà dall’utilizzo delle linee di credito, con l’utilizzo dell’acquisition facility con scadenza a sette anni per un importo di 762 milioni e utilizzo della linea ‘bridge” con una scadenza massima di 15 mesi per un importo di 550 milioni.
Inoltre Esselunga si fonderà con le sue controllanti e, di conseguenza, si farà carico degli obblighi previsti dai finanziamenti. Esselunga rimborserà la linea bridge a seguito della fusione, che si prevede avvenga entro 12 mesi dal closing dell’acquisizione. Inoltre, saranno rimborsati 300 milioni di euro dell’indebitamento gravante sulle entità incorporate.