fbpx

Crisi call center Abramo, Furgiuele: “situazione intollerabile, non si scherza sulla pelle dei lavoratori”

Calabria, Furgiuele: “i lavoratori del call center Abramo sono costretti a subire le ondulazioni di un’azienda sulle cui difficoltà, e sulle cui colpe, regione e governo, ora più che mai, sono chiamati ad intervenire con concretezza”

“Con una frequenza che definirei inquietante, oltre che irrispettosa, i lavoratori del call center Abramo sono costretti a subire le ondulazioni di un’azienda sulle cui difficoltà, e sulle cui colpe, regione e governo, ora più che mai, sono chiamati ad intervenire con concretezza”, è quanto scrive in una nota il deputato della Lega, Domenico Furgiuele. “E ciò perché la crisi a corrente alternata del call center rischia di innescare una bomba sociale le cui conseguenze il nostro territorio non potrebbe contenere. Sono centinaia infatti le madri e i padri di famiglia che lavorano in questa azienda. Il paese sta attraversando un periodo difficile, nonostante ciò queste persone sono tra le categorie di lavoratori,peraltro sottopagati, che continuano a recarsi sul posto di lavoro svolgendo con diligenza il proprio dovere. E come li si “retribuisce” alla luce del sacrificio che fanno? Una volta annunciando urbi et orbi che potrebbero perdere il posto l’occupazione , un’altra, come nel caso di questi giorni, che probabilmente non verranno pagati nei giusti tempi, forse addirittura per niente. Tutto ciò è inaccettabile, specie in un momento come questo nel quale datori di lavoro e istituzioni dovrebbero dare certezze alle famiglie più che togliergliele. Chiedo, pertanto, alla presidente Santelli di intervenire con la massima urgenza insieme agli assessori e alle strutture regionali competenti per aprire istituzionalmente il caso Abramo. Non si scherza sulla carne di centinaia di lavoratori già precari. L’azienda, dal canto suo, sia più seria”, conclude.