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Coronavirus: tornati in Sicilia da neve senza quarantena, procura Messina apre inchiesta (2)

(Adnkronos) – Il Policlinico con una nota aveva subito chiarito ‘di avere attivato immediatamente le misure di sanificazione e contenimento previste” e che “misure preventive sono state intraprese pure per pazienti e colleghi venuti a contatto con la persona risultata positiva, che attualmente si trova in isolamento presso la propria abitazione”. Il sindaco di Messina, Cateno De Luca, si era alterato dicendo che “Sono già 115, tra cui medici, professionisti e notabili della città, i nominativi dei messinesi che hanno soggiornato in tre strutture alberghiere di Madonna di Campiglio dal 29 febbraio al 7 marzo per la settimana bianca. Siamo in attesa di altri dati richiesti alla questura di Trento per coloro che hanno soggiornato in B&B o chalet perché il numero dovrebbe essere di circa 140 nominativi. Ho già avvisato la Prefettura e l’Asp della gravità della situazione”. Adesso l’inchiesta della Procura. Non è escluso che al fascicolo si possa aggiungere anche quanto avvenuto la notte scorsa agli imbarcaderi di Messina dove sono arrivate centinaia di persone da tutta l’Italia, nonostante il divieto previsto dal Viminale di spostarsi da una città all’altra se non per motivi di lavoro o di salute.