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Coronavirus, stop ai collegamenti in Sicilia. Siracusano: “Meglio tardi che mai, chi è rientrato adesso rispetti la quarantena”

La deputata messinese Siracusano: “Un grazie al nostro governatore Musumeci, un po’ meno al Governo, che si è mosso ancora una volta con confusione e con ritardo

Finalmente, dopo l’esodo da Nord a Sud causato dal caos comunicativo del governo sul Coronavirus, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha firmato il decreto che prevede la sospensione dei collegamenti e dei trasporti ordinari delle persone da e per la Sicilia. Che dire? Meglio tardi che mai!”- a dirlo è la deputata di Messina Matilde Siracusano, commentando il decreto firmato nella notte dal Ministro De Micheli, che stoppa definitamente l’esodo in massa dalle regioni del Nord. Nel decreto, si specifica che le persone possono viaggiare su navi adibite al trasporto merci esclusivamente per dimostrate ed improrogabili esigenze, previa autorizzazione del Presidente della Regione. Sono consentiti gli spostamenti via mare per i passeggeri da Messina per Villa San Giovanni e Reggio Calabria e viceversa, per comprovate esigenze di lavoro, di salute o per situazioni di necessità. Tutti gli operatori sanitari potranno traghettare gratis. Il trasporto aereo delle persone, da e verso la Sicilia, è assicurato soltanto per improrogabili esigenze di connessione territoriale con la penisola, esclusivamente presso gli aeroporti di Palermo e Catania, mediante due voli A/R Roma-Catania e due voli A/R Roma-Palermo, uno meridiano e l’altro antimeridiano, con sospensione di tutti gli altri voli compresi quelli internazionali. Per i collegamenti ferroviari diurni è previsto il mantenimento dei collegamenti minimi essenziali mediante un treno giorno intercity Roma/Palermo e viceversa. Sono soppressi, infine, i servizi automobilistici interregionali.

“Il provvedimento governativo si è avuto solo grazie alle continue richieste arrivate legittimamente dal presidente della Regione Siciliana, Nello MusumeciUn grazie al nostro governatore, un po’ meno ad un esecutivo che si è mosso ancora una volta con confusione e con ritardo”- ricorda la deputata azzurra, che fa un appello a tutti coloro che hanno fatto rientro in Sicilia: In questi ultimi dieci giorni almeno 33mila siciliani hanno fatto rientro nell’isola dalle regioni settentrionali, mi appello al loro senso di responsabilità: fate una rigorosa quarantena volontaria, fatela fare ai vostri familiari e non entrare in contatto con persone anziane o fragili. Questo virus si sconfigge solo grazie ai comportamenti corretti di ciascuno di noi”.