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Coronavirus: società tamponi, ‘da decenni export in Usa, no operazione in sordina’

Milano, 20 mar. (Adnkronos) – La bresciana Copan, multinazionale che produce tamponi, ha letto “con stupore e vivo rammarico” l’articolo pubblicato da Repubblica e “si riserva di agire nelle sedi giudiziarie competenti” per tutelare la sua immagine. “Stiamo – spiega in una nota – lavorando incessantemente per fornire i famosi ‘tamponi’, in Italia e ovunque servano. Va chiarito che il tampone è solo il dispositivo di prelievo del campione; altre aziende nel mondo si occupano di produrre e commercializzare i test diagnostici a cui i tamponi sono sottoposti in laboratorio”.
Copan “da decenni esporta negli Stati Uniti mediante distributori, che servono sia il settore pubblico sia il privato. A causa della scarsità di aerei-merci e dell’acuirsi della crisi Coronavirus, il governo Usa – spiega ancora – ha recentemente organizzato un ponte aereo con un cargo militare per trasportare urgentemente i nostri tamponi. Altre spedizioni sono state programmate nella stessa modalità, anche perché la quantità inviata non è certo ‘impressionante” rispetto alla popolazione e soprattutto al numero di test che possono essere effettuati settimanalmente nei laboratori Nordamericani”.
In questo senso, “non c’è stata nessuna operazione in sordina, la merce è stata regolarmente sdoganata e ceduta a prezzo di mercato, Copan non ha venduto ad alcun governo. E, soprattutto, nessun tampone è stato tolto ai bresciani, ai lombardi, agli italiani o agli Europei”.